Guida alla letteratura fantastica

Guida alla letteratura fantastica

Il fantastico non è un genere di per sé facilmente incasellabile, “il fantastico ha punti di somiglianza (…) con il meraviglioso, il soprannaturale, l’occulto, lo straordinario, il fiabesco e il favoloso, sia per quel che riguarda l’eccentricità della narrazione, sia per la lettura non verista del mondo. Ma non è neppure questi generi, anche se ne prende le forme e le congloba”. Che si parli di un antica leggenda, di un eroe del mito o si inventi di sana pianta un intero mondo, si deve sempre compiere un passo oltre il reale, oltre il verificabile. Se ci attarda in troppe spiegazioni non è più fantastico, ma diventa fantascienza, o altro, e si perde quel senso di meraviglia che riesce ad accomunare un poema epico con la fantasy eroica, la sword & sorcery o la fantasy più moderna con il surreale magico. Non ci si deve, dunque stupire, nel trovare accanto ai nomi più facili del fantasy altri maestri come Omero, Thomas Mallory o Ludovico Ariosto e tanto meno stupirsi nel trovarne altri più noti, ma appartenenti a generi diversi, che però hanno compiuto “incursioni” nella narrativa fantastica contribuendo a sfumarne i confini…

Meravigliosa questa nuova guida della Odoya dedicata alla letteratura fantastica. “Fantastica” non a caso, non solo fantasy: perché nasce da un respiro letterario più ampio e consapevole della molteplicità che un genere letterario può contenere. Un balenottero redatto a più mani che affronta il tema non con un approccio solo cronologico, ma toccando diverse argomenti specifici in ogni capitolo. La prima lezione che impariamo è che il fantastico nasce dal mito. Il capitolo iniziale è, infatti, dedicato alle creature fantastiche, alle razze ed a quei popoli più immersi nella leggenda che nella storia. Segue un più corposo excursus propriamente letterario che passa attraverso numerosi autori e titoli, dai manoscritti di Gilgamesh fino ad Harry Potter e corredato da close up su scrittori e personaggi maggiormente degni di nota. Le rimanenti sezioni sono dedicate alla bildung fantastica, alle geografie immaginarie, al paranormale, agli artefatti ed alla zoologia declinata al fantastico. In conclusione abbiamo di fronte un’opera veramente unica che svela continue soglie di approfondimento e che, non limitandosi ad essere una mera antologia, non solo ne svolge pienamente il compito, ma sa spingersi ben oltre le aspettative ed i timori spesso riservati a volumi dedicati alla letteratura di genere.



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