Guida alla letteratura horror

Guida alla letteratura horror
Il nome di William Hope Hodgson (1877-1918) potrà non dire molto ai più, eppure con i suoi racconti marinari a tinte oscure e le avventure dell’investigatore dell’occulto Carnacki contribuirà a superare la forma dell’horror goticheggiante e sarà di ispirazione anche H.P. Lovecraft… L’horror latinoamericano prende invece piede nel primo Novecento, con il “realismo magico” di Horacio Quiroga, Leopoldo Lugones e Rubén Darìo; ma anche Borges si misura in alcuni dei suoi racconti con i temi del doppio e del labirinto, fino a curare un’antologia della letteratura fantastica… Lo urban gothic nasce con la rivoluzione industriale, dal castello di Otranto la paura si sposta nelle metropoli: non a caso nella Londra di fine Ottocento è ambientato Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e parte di Dracula. Da allora l’horror arriverà nei supermercati, nelle periferie, fino recentemente all’Atlanta invasa dagli zombie di The Walking Dead
Guida alla letteratura horror continua la fortunata serie della Odoya legata alla letteratura di genere (Guida alla letteratura di fantascienza, Guida alla letteratura degli Stati Uniti e Guida ai supereroi). Come i volumi che lo hanno preceduto Guida alla letteratura horror è un testo di grande valore e accuratezza, che analizza tutta la letteratura horror dalla metà del Settecento a oggi: contiene le schede di ben 107 autori, lemmi sulle figure più rappresentative del genere (vampiri, licantropi ecc), sulle produzioni nazionali (italiana, francese, russa ecc.) e su sottogeneri e temi particolari (l’horror al cinema, i mondi perduti, ecc.). La guida ha due meriti inestimabili: il primo è di analizzare l’horror in modo organico, al di là della (pur meritevole) produzione dei mostri sacri come King, Poe e compagnia; il secondo è quello di trattare non solo gli scrittori che si sono dedicati prevalentemente al genere, ma anche grandi autori dalla produzione più vasta e assolutamente non classificabili come “scrittori dell’orrore” (basti citare Deledda, Svevo, Buzzati, Soldati e Fenoglio tra gli italiani). L’horror viene raccontato così non come un genere di puro intrattenimento, o un fenomeno di costume circoscritto e riservato a pochi scrittori e lettori, ma come un’espressione di autentica letteratura, che si è sviluppata negli ultimi 250 anni esprimendo le paure della società moderna e toccando l’immaginario di molti eccellenti scrittori. Tre panini belli farciti.

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