Havana Noir

Havana Noir

Cuba, 1989. È il mercoledì delle ceneri e puntuali ecco calare su l’Avana gli infuocati venti provenienti dal sud e che al tenente Mario Conde ricordano una penitenza e il sacrificio di quei giorni trascorsi dal Messia nel deserto del Sinai. In mezzo a quell’inferno, Conde incontra Karina, una ragazza bellissima e appassionata di jazz che penetra nella sua vita all’improvviso e con una passione fisica senza precedenti. Mi uccidi, dice lui; mi suicido, dice lei al culmine del piacere. Nel mentre, Conde viene incaricato di risolvere l’omicidio di una giovane professoressa trovata assassinata nel suo appartamento dopo un’apparente violenza sessuale. Le indagini lo conducono presto al liceo frequentato in gioventù, a un misterioso giro di marijuana fortissima d’importazione messicana e alla scoperta di alcune strane abitudini della vittima. Ma gli incastri vanno ben oltre le prime informazioni. Il coinvolgimento del preside del liceo e di alcuni studenti costringono il tenente a mettere le mani su loschi traffici di droga, prestazioni sessuali in cambio di favori, atti di violenza e riciclaggio di denaro che disegnano un profilo della giovane professoressa inaspettato e inquietante. Il vento incessante è il simbolo di un tempo di Quaresima torrida che non dà tregua e anche Karina forse non è quella meravigliosa ragazza della quale il tenente si è già perdutamente innamorato. Ma è solo l’inizio di un anno durissimo per il tenente Mario Conde, che dovrà affrontare altri casi e altri omicidi, come se il tempo dell’uomo fosse saldamente legato alle stagioni della sua isola. Il vento, il caldo, gli uragani, sembrano rappresentare una sorta di punizione divina nei confronti di un popolo controverso e arrogante…

L’omicidio di una giovane professoressa trovata morta nel suo appartamento, assassinata dopo un festino a base di marijuana, alcol e sesso; la morte di un giovane travestito ucciso con la cintura della sua vestaglia e un viaggio allucinante nel mondo degli ambienti omosessuali cubani; il mistero di un cadavere restituito dal mar dei Caraibi e quello della morte di un noto dirigente d’azienda in apparenza integerrimo e onesto sono a grandi linee i temi dei quattro romanzi recentemente diventati una miniserie televisiva prodotta da Spagna e Cuba, e racchiusi in questa raccolta dedicata alle indagini di Mario Conde, tenente di polizia frustrato e tormentato, deluso dalla propria vita e scrittore mancato. Venti di Quaresima, Maschere, Paesaggio d’autunno e Passato remoto: quattro trame per quattro stagioni dure e che mostrano il lato oscuro dell’isola caraibica e la faccia dura di una Cuba lontana dai circuiti turistici. Raccolta noir ideale per chi volesse farsi una scorpacciata e un sol boccone di questi romanzi noir scritti con uno stile magistrale e un ritmo fluente. E il profilo di Mario Conde è tutt’altro che banale: uomo dalla personalità combattuta e vittima di sé stesso, trascinato a forza dentro storie turpi delle quali farebbe volentieri a meno. Come per il tenente, così anche per l’isola di Cuba e la sua città simbolo esiste un lato oscuro e crudele che qui viene magnificamente rappresentato e che è l’altro vero protagonista. Non c’è seduzione nei panorami cubani, non c’è il sole caldo e l’indaco dell’oceano a pacificare lo sguardo del turista. Vi troverete invece smarriti tra i pericolosi barrios dell’Avana, soffocati da un vento implacabile che non vi lascerà tregua.



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