Ho servito il re d’Inghilterra

Ho servito il re d'Inghilterra
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Jan Dite è un semplice apprendista cameriere in un hotel. Una delle sue ambizioni principali è quella di guadagnare molti soldi. Perciò, visto il suo umile mestiere, decide di arrotondare lo stipendio vendendo wurstel ai passeggeri nella locale stazione ferroviaria. E per guadagnare di più non esita a frodare i clienti che ordinano wurstel direttamente dal finestrino della carrozza in partenza: tergiversando in maniera eccessiva nel momento in cui deve dare loro il resto, in pratica trattiene i soldi per sé mentre il treno comincia a partire. Un'altra sua ambizione riguarda l'appetito sessuale, che soddisfa recandosi con regolarità al bordello locale. Qui, anche grazie ai soldi guadagnati coi wurstel, non si fa mancare nulla pur di essere trattato come un signore, probabilmente per compensare il complesso dovuto alla sua bassa statura e all'umile mansione. Un bel giorno, dopo aver visto un eccentrico commesso viaggiatore ricoprire il pavimento della propria stanza d'albergo con le mazzette dei soldi guadagnati, rimane talmente impressionato dalla cosa che decide di fare lo stesso coi suoi guadagni futuri. Dopo alcuni cambi d'albergo viene finalmente promosso cameriere, ma la svolta della sua vita avviene grazie all'incontro con un capo-cameriere che si vanta di aver servito il re d'Inghilterra...
Scritto nel 1971 e circolato per molti anni in versione clandestina, Ho servito il re d'Inghilterra descrive la parabola di un cameriere di piccola statura (non solo fisica ma anche morale) che attraversa gli eventi storici, in larga parte tragici, che hanno investito la Cecoslovacchia tra il 1935 e i primi anni '50: in pratica dal periodo antecedente l'invasione nazista all'avvento del comunismo. Ma il protagonista, essendo praticamente privo di consapevolezza, non si preoccupa minimamente dei tragici eventi che avvengono nella sua nazione in quanto totalmente concentrato a soddisfare i suoi due unici obbiettivi, ovvero i soldi e il sesso, che vede come unico mezzo per riscattare il complesso di inferiorità derivante dalla sua bassa statura. Per raggiungere i suoi scopi non esita a sfruttare tutti i mezzi, anche quelli meno leciti: dalla truffa ai clienti che acquistano i wurstel che vende alla stazione, fino ad arrivare alla connivenza col nazismo per riuscire ad andare a letto con una donna tedesca di cui si è invaghito. Hrabal per descrivere l'ingordigia del protagonista adotta in questa occasione uno stile bulimico e torrenziale, che, soprattutto nelle prime pagine, investe il lettore costringendolo a recepire un flusso di informazioni praticamente senza soluzione di continuità. Ma superato questo scoglio iniziale, non si può far altro che constatare la grande statura letteraria di questo romanzo ironico e grottesco, che descrive mirabilmente le vicissitudini di un infimo eroe, che probabilmente, se fosse vissuto ai giorni nostri, avrebbe cercato di raggiungere i suoi obiettivi sfruttando le occasioni offerte dai numerosi reality-show che abbondano nel  desolante panorama televisivo contemporaneo.

 

 

 

 
 
 
 
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