I cento giorni

I cento giorni
XIX secolo. Il comandante Jack Auberg è a capo di una piccola flotta di Sua Maestà Re Giorgio d’Inghilterra, con la sua Surprise, di stanza a Gibilterra. Con lui oltre l’equipaggio sono imbarcati l’amico di sempre Stephen Maturin, medico, naturalista, letterato e chirurgo di bordo, e un suo collega appena arrivato, il dottor Jacob, un giovane esperto di lingue arabe. Lungo la costa dalmata sono state individuate alcune navi appena costruite ed altre in via di fabbricazione, navi destinate ad andare ad ingrossare le file dei Bonapartisti. Nello stesso momento un gruppo di mercenari musulmani ha ricevuto il compito di far ritardare l’arrivo dell’esercito russo e degli alleati nemici di Napoleone in cambio di un cospicuo carico d’oro, atteso dal popolo dell’Africa del Nord. Mentre Aubrey ha il compito di distruggere le navi bonapartiste, Jacob e Maturin devono convincere i proprietari dei cantieri a non consegnare le navi e fare opera di persuasione nei confronti del sultano (dey) a non trasportare l’oro destinato ai mercenari. Il tutto sarebbe possibile se anche tra i dey arabi e i visir non ci fossero intrighi e problemi politici interni e se una galea non riuscisse a salpare alla volta di Durazzo costringendo il comandante Aubrey in un inseguimento attraverso il Mediterraneo…
Scrittore esperto, Patrick O’Brian è amante del mare, della storia e delle grandi battaglie navali. È uno studioso raffinato e un profondo conoscitore della geografia storica (in questo romanzo siamo nel periodo che va dalla fuga di Bonaparte da Sant’Elena fino alla battaglia di Waterloo, 1815) e questo gli permette di essere in ogni momento pertinente ed esaustivo e potersi così dedicare con tranquillità alla stesura di una trama avvincente e lavorare col cesello al carattere dei protagonisti,  divenuti oramai vecchie conoscenze per i suoi lettori affezionati. Sono infatti 20 ormai i romanzi che compongono la saga di jack Auberg, e in tutti prevale l'alta qualità delle ricerche  e l'attenta e veritiera esposizione delle complicate manovre navali al tempo della marineria velica. Un prezioso contributo è fornito dalla legenda posta a fine libro dove trovano spazio un utile glossario di termini marinareschi e una tabella di conversione delle misure di lunghezza, di capacità, di peso che aiutano ad entrare ancor meglio nell’universo descritto. Curati anche i particolari che riguardano la quotidianità della vita di bordo, le abitudini, i rituali, i gusti, l’abbigliamento che rendono così possibile un affresco veritiero di uno spaccato di vita della reale flotta di Sua Maestà.

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