I cieli di Kabul

I cieli di Kabul
"Per molti in Occidente Afghanistan è diventato sinonimo di guerra contro l'Unione Sovietica, dei Talebani e della repressione. Volevo ricordare alla gente che non è sempre stato così. Volevo ricordare che l'Afghanistan esisteva anche prima del 1979". Attraverso sette interviste rilasciate dal 2003 al 2007 a giornalisti come Dave Weich, Colette d'Orgeval, Farhad Azad, Alden Mudge e Razeshta Sethna e per la prima volta qui tradotte in italiano e raccolte in un unico volume, lo scrittore Khaled Hosseini si racconta e racconta le radici delle sue storie, il percorso di scrittura dei suoi due romanzi di enorme successo (Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli) per i quali ha - solo temporaneamente, come ama precisare - rinunciato alla sua carriera di medico, la sua vita di emigrante, il ritorno in una patria martoriata e sofferente, la sua lotta contro la censura e l'oscurantismo.
Scopriamo così, pagina dopo pagina, che il titolo di Mille splendidi soli deriva da un verso del poeta Saib-e-Tabrizi, vissuto nel XVII secolo, che per il suo ruolo di 'inviato di buona volontà' dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Hosseini ha visitato i campi-profughi in Ciad rimanendone profondamente segnato, che la riduzione cinematografica de Il cacciatore di aquiloni è in alcune parti poco fedele al libro ma-che-ce-voi-fà-Hollywood-lo-sai-com'è, che dopo 25 anni di esilio lo scrittore si sente un turista nel suo stesso paese. E non solo: nelle interviste c'è la descrizione un po' romanzata della Parigi degli anni '70 che fu il primo rifugio della famiglia dello scrittore afgano, c'è lo stupore per le dimensioni esagerate di palazzi e strade all'arrivo negli Usa, c'è la vibrante denuncia della condizione delle donne nell'Afghanistan dei talebani e attuale, c'è il divertimento di studiare le espressioni di un vicino di sedile in aereo che legge Mille splendidi soli e non sa di essere seduto accanto all'autore del libro, c'è l'emozione di diventare da medico 'extracomunitario', come diremmo noi, autore milionario di bestseller. E non crederci ancora.

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