I confini della realtà

I confini della realtà

In una New York di una realtà alternativa nella quale i nazisti hanno vinto la II Guerra Mondiale, McDonald's non è mai esistito, il boss dell'FBI Edgar J. Hoover ha fatto outing nel 1961 dando vita a corpi paramilitari di soldati gay, gli Usa hanno combattuto un conflitto devastante contro la Cina e in cui un intero edificio – il Dakota Building – utilizzato dal Displaced Persons Department come campo di concentramento di tutti coloro che arrivano da universi paralleli, un nerboruto agente DPD indaga su uno strano suicidio... In una Roma tropicale arsa da una catastrofe climatica Patrick Spampanato, fotografo pubblicitario, impegnato in una session con Rodolfo Neon Re, boss della chimica ed eminenza grigia dell'epidemia globale di tossicodipendenza sfrenata che affligge ormai un'umanità che pare impazzita... Michele, giornalista sull'orlo di una crisi di nervi dopo che la moglie lo ha lasciato, alcolizzato, solo al mondo e in crisi creativa, ha un grave incidente stradale: all'uscita dall'ospedale, approfittando di un mese di vacanza concesso dal suo direttore, decide di tornare dopo tanti anni nella sperduta località di montagna dalla quale proviene la sua famiglia, rivivendo uno strano rituale arcaico... Un pescivendolo al quale durante un seguitissimo reality-show viene rinfacciato di puzzare di pesce fa diventare questa storia dell'odore un'ossessione terrificante che gli spazza via la vita... Un vecchio e una bambina vivono strane esistenze parallele cercandosi senza conoscersi, amandosi senza essersi mai incontrati, avvertendo una soprannaturale comunione dei sensi: si troveranno e capiranno chi sono solo quando è arrivato il momento di morire...
Parafrasando il titolo della immortale serie tv creata da Rod Sterling, dieci scrittori italiani si confrontano con il surreale, l'inquietante, il fantastico in senso lato (in un paio di casi a dire il vero in senso davvero moooolto lato, tanto che ci si domanda se non fosse stato il caso di soprassedere all'inserimento nel libro), dando vita a un'antologia – curata da Sandrone Dazieri – nella quale la pratica sempre costruttiva di inserire in un quadro apparentemente rassicurante e quotidiano ingredienti stranianti e folli è esercitata con zelo e anche buoni risultati. Fatta salva la consueta eterogenicità di queste operazioni, infatti, non mancano le perle: l'ucronia noir di “Nello Zoo di Schrodinger” di Tullio Avoledo, il buzzatiano “Arrivano dal buio” di Eraldo Baldini, la geniale doppia leggenda metropolitana di “Cosa accadde davvero quella notte (e la mattina appresso)” di Gianni Biondillo. Bella anche la copertina, originariamente cover del CD "Light" dei Graves Brothers Deluxe (band consigliatissima, peraltro).

 

 

 

 
 
 
 
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