I custodi della biblioteca

I custodi della biblioteca
Isola di Wight, Inghilterra. 1775. Si son fatti aiutare da due uomini e ora sono davanti a quello che cercavano. Una ragazza, Abigail, e un uomo, un vecchio con la gotta che è giunto da Philadelpia e che si chiama Benjamin Franklin, stanno per iniziare la loro discesa verso un luogo che non dovrebbe più esistere: la biblioteca di Vectis.
Isola di Wight, Regno d’Inghilterra. 1296. Quando era stata prelevata dalla sua famiglia dall’abate Baldwin, Clarissa credeva che sarebbe diventata una suora. Ma giunta nell’isola, la ragazza si è trovata davanti al segreto dell’abbazia di Vectis e della biblioteca in cui sono contenute le date di nascita e morte di tutta l’umanità; lei sarà una delle tante donne che porteranno avanti la stirpe degli scrivani. Ma, una volta rimasta incinta, Clarissa decide di fuggire per mettere in salvo la creatura che nascerà, e il suo gesto porrà fine alla biblioteca scritta dai monaci autistici con i capelli rossi e gli occhi verdi, i quali, prima di suicidarsi, lasciano una data e una frase in latino: 9 febbraio 2027. ‘Finis dierum’, «la fine dei tempi».
Panama City, Florida. 2026. Will Piper ha sessantaquattro anni ed è in pensione. Sa di essere un OLO, un “oltre l’orizzonte”,  ed è quindi consapevole che non morirà prima di quel 9 febbraio 2027 in cui, forse, il mondo avrà fine. È ormai iniziato il conto alla rovescia e ormai tutti si chiedono cosa avverrà in quella fatidica data. È in questo clima che alcune persone ricevono una cartolina sulla quale c’è il disegno di una bara e una data: quella della loro morte. Solo che questa volta le vittime hanno qualcosa che le accomuna: sono tutte cinesi. Nel frattempo, Philiph, il figlio sedicenne  di Will e di sua moglie Nancy, è partito per l’Inghilterra dove è scomparso improvvisamente. Nel bel mezzo di una grave crisi politica internazionale, è tempo, per Will Piper, di affrontare il passato e rivivere gli eventi che portarono alla scoperta della Biblioteca dei Morti. È tempo di tornare dove tutto ha avuto inizio…
Con I custodi della biblioteca, Glenn Cooper pone fine alla fortunata saga di Will Piper inaugurata nel 2009 da La biblioteca dei morti e continuata l’anno successivo con Il libro delle anime. Gli ingredienti che hanno portato alla ribalta lo scrittore newyorchese ci sono tutti: contaminazione tra verità e finzione storica, con Benjamin Franklin che cerca di leggere nei libri di Vectis il futuro della guerra d’indipendenza americana; un personaggio, Will Piper, sempre pronto a mettersi in discussione; la creazione di un cronotopo diluito che questa volta abbraccia addirittura un eventuale futuro. E poi, i monaci dai capelli fulvi e la biblioteca, di cui l’autore svela le origini e disegna uno sviluppo inaspettato nei due lavori precedenti, rispetto ai quali presenta una trama thriller leggermente più debole. Ma, rappresentando la fine di un viaggio, I custodi della biblioteca esigeva dei chiarimenti definitivi ed essenziali per chiudere il cerchio di una storia che ha tenuto milioni di lettori incollati alla pagina. E come sempre, Glenn Cooper, che ha deciso di relegare Will Piper in un angolo dal quale sarà difficile fuggire, non delude le aspettative e offre un romanzo completo, avvincente, necessario. Definitivo.

Leggi l'intervista a Glenn Cooper

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