I diari dell’apocalisse

I diari dell’apocalisse
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Nella San Francisco del 1924 nove capitani d’industria vengnono convocati a bordo del panfilo Energon, direzione isola Palgreve. Lì il misterioso “Golia” ha intenzione di conferire con loro, organizzeranno la ricostruzione della società su basi razionali, così da condurre finalmente l’umanità alla gioia. Nessuno prende sul serio il bizzarro invito di Golia, solo Walter Bassett sale a bordo dell’Energon e solo lui si salva, perché il giorno dopo lo scadere della convocazione gli altri capitani di industria sono morti. Quello che sembrava il delirio di uno squilibrato si rivela presto il piano ben congegnato di un visionario che, sfruttando la misteriosa forza dell’Energon, non vuole fermarsi di fronte a nulla per raggiungere il suo scopo: la felicità dell’intera umanità. “Poiché io perseguo il sorriso, chi lo ostacola muore. Il piano è grandioso. Attualmente sul pianeta ci sono un miliardo e mezzo di vite: davanti ad esse, quanto vale la sua? Nulla, secondo la mia teoria”…

Questo è il tema di uno dei racconti contenuti in questa nuova antologia della Piano B, una raccolta che mette in luce il London più attento ai temi sociali e politici. In questi nove racconti scritti all’inizio del secolo scorso London guarda al suo futuro immaginando le conseguenze dell’evoluzione umana, intravedendo i limiti degli stessi ideali socialisti e del progresso tecnologico, in un mosaico di possibili futuri utopici e distopici, nei quali più che le armi si temono la crescita demografica, la distorsione degli ideali e la manipolazione dell’ordine sociale. Jack London è uno scrittore che a lungo è stato conosciuto soprattutto per i suoi romanzi “per ragazzi”, Zanna Bianca e Il richiamo della foresta. Nulla da togliere al London del Klondike, ma London è stato anche inviato di guerra, vagabondo, attivista politico, pugile e appassionato studioso di temi sociali. Di tutto questo ha parlato con grande talento narrativo, facendo appassionare i lettori tanto al mondo selvaggio dell’Alaska quanto a quello dei bassifondi di Londra. Scritto con una prosa potente e appassionata, I diari dell’apocalisse è uno dei libri da prendere in mano per iniziare davvero a conoscere questo scrittore. Consigliati a seguire La peste scarlatta, Il tallone di ferro e ovviamente il capolavoro Il popolo degli abissi.

 


 

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