I figli di Matusalemme

I figli di Matusalemme

Mary Sperling sembra una bella trentenne, ma è tutta apparenza. Mary, in realtà, ha centottantatré anni e non è nemmeno l’unica superlongeva della Terra. La comunità di cui fa parte Mary si definisce l’insieme delle “Famiglie Howard”, alla fine del Diciannovesimo Secolo i loro antenati furono reclutati per un programma sperimentale di selezione genetica teso a ottenere il prolungamento della longevità. Sono passati quasi due secoli da allora, nel mondo regna un lungo periodo di pace e di civiltà, le Famiglie Howard hanno deciso di rivelarsi all’opinione pubblica. Errore madornale. Il resto della popolazione mondiale comincia a coltivare sospetto e diffidenza verso le Famiglie Howard, li accusano di non voler divulgare il segreto della longevità. Si scatenano in breve violenze e tumulti ovunque. Mary e Lazarus Long, un tipo enigmatico, schivo e solitario, fra i più longevi degli Howard, scoprono un piano governativo per confinare i membri delle Famiglie. Scattano i primi arresti e interrogatori. Non resta che la via dello spazio profondo, Lazarus si impadronisce di un’astronave costruita dal governo per raggiungere il sistema stellare del Centauro e organizza l’evasione dei superlongevi arrestati. La gigantesca nave abbandona il Sistema Solare diretta alla ricerca di una nuova casa per le Famiglie Howard. Ma, giunti nel sistema di una stella di classe “G”, cominciano i primi veri guai...

Pubblicata nel 1958 in forma di romanzo, la storia delle Famiglie Howard ha una lunga maturazione nel contesto del progetto Storia Futura. Come è noto, molte delle storie scritte e pubblicate da Heinlein fra il 1939 e il 1950 rientrano in questo progetto. L’idea, scaturita ancora da John W. Campbell (vero e proprio deus ex machina della prima produzione di Heinlein), consisteva nel costruire una possibile storia del futuro incastonando racconti e romanzi in una cronologia che definiva le tappe della storia umana. Tale cronologia, pubblicata da Campbell nel 1941 su “Astounding Science Fiction Magazine”, copre un arco temporale che va dalla metà del ventesimo secolo a tutto il ventitreesimo. Il racconto originale da cui Heinlein trasse questo romanzo, pubblicato in tre puntate su “Astounding” proprio nel 1941, si colloca esattamente in questo contesto: è parte di un ambizioso affresco del nostro possibile futuro. Non si può spiegare Heinlein senza la sua irrinunciabile propensione al futuro: il presente contiene i semi del futuro, questa la convinzione che ha guidato gran parte della sua opera. La storia si ripete, insomma, anche nella cronaca delle peripezie delle Famiglie Howard. Una storia di diffidenza, sospetto, odio e rifiuto del diverso, in cui i “diversi” si aggrappano alla speranza e partono verso un nuovo mondo pensando di dar vita a una nuova società. Non ci ricorda nulla? Sì, è l’epopea dei Padri Pellegrini, i fondatori delle prime colonie inglesi in terra americana. Secondo la tradizione americana, costoro decisero di intraprendere il viaggio a seguito delle persecuzioni religiose. La libertà di prosperare creando una società improntata secondo principi propri. D’altra parte, nell’etica americana i propri principi sono sempre quelli giusti. O no?



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