I fiori della Recherche

I fiori della Recherche

Nei risvolti narrativi della poderosa opera La Recherche du temp perdu di Marcel Proust, che si estende su un arco di tempo lungo circa cinquant’anni, la presenza dell’ambito floreale viene fatto oggetto di una costante attenzione da parte dell’autore. Dagli enormi crisantemi screziati di bianco, rosa e arancione che adornano il salotto di Odette al caprifoglio che incornicia la finestra dello studio di Elstir; dagli odorosi roseti accuditi con cura materna dalla nonna nel giardino di Combray alla corona di miosotidi, gladioli e pervinche che cingono il bacino lacustre presente nel paco della residenza dei genitori di Swann, dalle acacie del Bois de Boulogne in cui il giovane protagonista conduce a passeggio Françoise ai sentieri ingentiliti dagli inebrianti candori dei biancospini e dei lillà, dall’aria glaciale e liquida degli ippocastani allineati lungi i boulevards ai rami fioriti del melo acquistati dal fioraio, piante e fiori hanno per l’autore una loro individuale personalità che li accomuna agli esseri umani. Portatori di una sensibilità che li rende un elemento di incontro fusione con i personaggi stessi a cominciare dalle fanciulle di Balbec o alle guance di Albertine…

Può risultare interessante dedicare un testo alla ricerca del motivo botanico presente in una delle opere più lette e scandagliate dalla critica della letteratura moderna? Evidentemente sì, visto che già in precedenza un filosofo come Miguel de Beistegui, dovente all’Università di Warwick (UK) e a quella degli Studi di Milano, si era rivelato persuaso che “i fiori sono una mise en abîme e un distillato della Recherche stessa”. E che ora l’idea accarezza anche la studiosa di letteratura francese Valentina Vestroni che, dopo aver rivolte alcune delle sue più note ricerche alla trasformazione dei giardini all’epoca dei Lumi e al rapporto tra giardino e cimitero nella Parigi di inizio Ottocento, dedica al tema questo nuovo saggio critico. Il suo nuovo modo di attraversare l’opera proustiana, per quanto possa apparire indirizzata agli addetti ai lavori, offre al contempo al lettore comune la felice sensazione di trovarsi di persona in un microcosmo di colori, odori e sapori che si dilata in mille direzioni. Per questa ragione il libro può essere gustato come un viaggio entusiasmante alla scoperta della raffinatezza letteraria e dell’alto fascino artistico di uno degli scrittori più emblematici dei primi anni del secolo scorso.



 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER