I fiumi della memoria

I fiumi della memoria
Argentina, provincia di Entre Ríos. Una bambina, Debora, racconta la malattia della madre, dalla perdita di un figlioletto alla degenerazione nervosa e alla sua morte: una perdita sconvolgente vista e raccontata con occhi infantili. Lucien Finz, di famiglia ebraica sfuggita alle persecuzioni zariste in Russia, passa la sua infanzia a lavorare nei campi, sino a trasferirsi a Buenos Aires, per studiare Medicina: lì conosce la gretta realtà metropolitana, la solitudine ma anche i primi entusiasmi politici, la voglia di un cambiamento che renda tutti uguali senza più discriminazioni di sorta. Proprio gli entusiasmi politici di cui sopra lo condurranno in prigione e a Lucien si rivelerà, in quella settimana di reclusione, in tutta la sua ferocia, la violenza del potere. Mora, invece, ha dodici anni e vive nella tenuta de El Chajà, insieme ai genitori, che lavorano per conto del latifondista Bruno Edels, scappato dai pogrom di Praga; la piccola è costretta a subire le molestie sessuali dell’inglese Mister Broker, collaboratore di Edels nella gestione delle terre, rappresentante della onnipresente azione delle corporazioni straniere nell’economia argentina, che agiscono indisturbate con la connivenza dei corrotti poteri locali - qui incarnati da Edels - a discapito degli anelli più deboli della società, come Mora...
Letargo, L’arresto e Complotto costituiscono la Trilogia di Entre Ríos, come recitava il titolo originale della raccolta di Perla Suez: i tre racconti hanno in comune la collocazione geografica, appunto la provincia argentina di Entre Ríos, meta di immigrazione per gli ebrei russi in fuga dalle persecuzioni zariste, e ci offrono brevi frammenti di quell’affresco monumentale che è la costruzione dell’Argentina, pezzi di vite umili mai raccontate ma tremendamente vere. Perla Suez parla della sua tradizione, che è quella degli immigrati ebrei in Argentina, lì giunti a partire dal XIX secolo per lavorare nei campi e costretti poi a subire la repressione delle Ligas Patriòticas, raggruppamenti di carattere xenofobo organizzati militarmente e collusi con le forze di polizia - la durezza delle loro maniere è ben testimoniata nella vicenda. La trilogia attraversa tre momenti storici differenti, il 1919 ne L’Arresto, gli anni trenta in Complotto e, presumibilmente gli anni cinquanta in Letargo - non esplicitamente menzionato il momento storico qui, ma facilmente individuabile grazie a alcuni riferimenti come quello a Nat King Cole. A tre epoche differenti si associano tre diverse epoche della vita: una bambina, Deborah, un giovane, Lucien, e una bambina alle soglie della pubertà, Mora. Personaggi indimenticabili e descritti magistralmente, con un’incisività intensa; i racconti di Perla Suez sono fotografie di una realtà sconosciuta e lontana che vale la pena di scoprire.

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