I fratelli Neshov

I fratelli Neshov
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
In Norvegia, nella fattoria Neshov. Le sei e mezzo e Torunn si sveglia. Sente Tor, il padre, andare nella stalla e si affretta ad entrare nella sua stanza. Conoscere i suoi maiali meglio di quanto conosca quell'uomo è la ragione delle sue perplessità e ansie. Proprio ora, poi, pur sapendo di doversi risintonizzare sulla propria storia tornando a Oslo, cerca suo padre osservandone il letto, la credenza; i fiori di gelo, l’unica sola bellezza. Là dentro, nel luogo del riposo, suo padre è assente. La realtà è anche un'altra. Ripartire insieme allo zio Erlend e a Krumme, innamorati felici e ricchi diretti a Copenaghen, allontanarsi evitando così di affrontare certi discorsi, vuol dire lasciare il padre e il vecchio alle loro bugie...
Torunn. Tor, Margido ed Erlend. I Neshov. Se seguirne l'incontro, riacutizzare con sorpresa il dramma delle origini dà modo ad Anne B. Ragde di riflettere sui loro silenzi e la discreta lontananza, con il secondo episodio della saga familiare, ritrovata la complessità dei caratteri avvicinandosi alle grane non solo affettive, l'autrice norvegese mette a nudo le paure dei fratelli. Perché questa è una vicenda umana sopra la quale corrono tensioni sempre più grandi. Dagli assilli di Tor alla gravità di Margido e del suo “appuntamento galante”, dalle prospettive di Erlend di paternità fino alle “responsabilità autoimposte” della nipote sua prediletta, tutte le tribolazioni non giungono all'improvviso. È un lento e lieve rielaborarle, al di là delle ombre di Anna e di nonno Tallak, con un'attenzione sempre forte alla terra natale e alla fattoria che tanto ha ancora da svelare. Li lasciamo anche stavolta con la grande curiosità di ritrovarli nel prossimo libro.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER