I giorni scontati

I giorni scontati
Sfogliando un qualsiasi dizionario della lingua italiana il verbo “scontare” e, di seguito, l’aggettivo “scontato” avranno tra le loro accezioni quelle che ci conducono all’interno di un carcere. La questione è estremamente intricata e spinosa. Il problema delle carceri in Italia è sempre molto attuale e la sua soluzione è ancora molto lontana. Lo sanno benissimo gli autori di questo volume sulla condizioni delle nostre “prigioni”. L’intervento del regista Germano Maccioni a filmare e a documentare dall’interno la situazione italiana è a dir poco indispensabile. Maccioni e la Buzzelli raccontano la vita nel carcere, non teorizzano sulla situazione penitenziaria italiana. L’analisi è tagliente: se in tutti i paesi dell’Unione Europea si riduce il numero delle prigioni e dei prigionieri, in Italia aumenta e la recidiva è preponderante tra i detenuti piuttosto che tra i condannati alle pene alternative; una cultura europea più vicina alle proposte di Cesare Beccaria di quella italiana le incentiva con successo, al contrario che nel nostro Paese. È notizia di gennaio 2013 la multa nei confronti dell’Italia da parte della Corte Penale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, per le condizioni igieniche, e socioculturali delle carceri italiane…
I giorni scontati. Appunti sul carcere è un’opera curata da Silvia Buzzelli, docente di Diritto penitenziario presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che raccoglie scritti di autori che a vario titolo si trovano a contatto con la realtà carceraria. C’è il contributo di docenti universitari di diritto processuale, penale, di filosofia del diritto, di neurologia, di scienze dell’educazione e di dirigenti delle strutture penitenziarie. Ma non solo. C’è anche l’apporto di professionalità che, per i non addetti ai lavori, sembrerebbero cozzare con il contesto penitenziario, come ad esempio l’esperienza di un medico veterinario omeopata che dal 1989 è consulente della Casa di reclusione di Gorgona, l’ultima isola-carcere italiana, situata nella parte settentrionale dell’arcipelago toscano. Ad arricchire l’opera, un documentario di Germano Maccioni che, lungi dal voler essere un film sulle carceri, introduce nelle carceri lasciando alle immagini stesse, ai detenuti e agli agenti di polizia penitenziaria, la possibilità di raccontare una realtà che non conosciamo in maniera approfondita, e che è lontana anni-luce dalla nostra realtà quotidiana quando invece dovrebbe essere molto più vicina alla cosiddetta società civile. A quanto ammonta la retta giornaliera che viene corrisposta per ciascun detenuto? Che ulteriori costi verranno aggiunti per la costruzione di altre carceri, dal momento che in molte di quelle attualmente presenti sul territorio nazione si registra un alto tasso di sovraffollamento? E ancora. Quanto è già costato all’Italia questo sovraffollamento? Decisamente non poco se si tiene conto che, proprio l’8 gennaio 2013, la Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato, per la quarta volta, la nostra nazione ad un risarcimento per danni morali di circa centomila euro in favore dei sette carcerati detenuti nella struttura penitenziaria di Busto Arsizio, ritenendo l’Italia colpevole di tortura, violando l’art.3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo che sancisce che “nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”. I giorni scontati è una lettura illuminante, ci offre la possibilità di riflettere su un argomento spinoso e fa riflettere sul Paese in cui viviamo. Nel 2013, purtroppo, uno Stato ancora incivile. 

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