I grandi della Medicina

I grandi della Medicina
In un percorso che parte dalla Cina del 2000 a.C. e arriva ai giorni nostri, le sorprendenti storie delle grandi scoperte mediche: le vaccinazioni, l’anestesia, gli ormoni, gli antibiotici, la contraccezione, il DNA, i trapianti, i virus, la terapia genica. Ognuno dei 53 capitoli è dedicato ad un personaggio della storia della scienza medica e alla sua opera, uomini spesso misconosciuti o sottovalutati che invece hanno dato un contributo decisivo al progresso dell’umanità...
Viviamo in un mondo nel quale molti termini e concetti medici sono usati e compresi dalla gran parte della popolazione, che ha anche estrema familiarità con alcuni trattamenti e con il loro meccanismo d’azione: la misurazione della pressione, la disinfezione, l’anestesia, la contraccezione, la regolazione della temperatura del corpo, solo per fare alcuni esempi. Ma coloro che hanno scoperto o messo a punto questi trattamenti e queste terapie sono quasi del tutto sconosciuti ai più, sebbene siano coloro che hanno permesso il progresso della medicina, cioè della disciplina scientifica che, per dirne una, ha permesso di prolungare la vita media degli uomini da circa 30 anni a circa 80 anni nel corso dei secoli. Solo pochi dei loro nomi – Ippocrate, Jenner, Pasteur, Barnard, Levi Montalcini – suonano familiari al cittadino medio, e rimangono soprattutto sconosciute le vicende umane che hanno accompagnato o addirittura determinato ogni loro scoperta. A colmare questa lacuna arriva il libro di Luciano Sterpellone, esperto divulgatore e appassionato studioso della Storia della medicina: un viaggio pieno di sorprese e curiosità lungo 4000 anni, durante il quale scopriamo tra l’altro che i primi rudimenti della vaccinazione anti-vaiolosa furono messi a punto in Cina e in India migliaia di anni fa, gustiamo i retroscena del giuramento di Ippocrate, apprezziamo le lotte pionieristiche nell’ambito della medicina del lavoro di Bernardino Ramazzini agli albori del 1700, registriamo le osservazioni di Harvey e Malpighi sul sistema circolatorio, ci interroghiamo sul triste destino di Semmelweis, che per aver intuito la necessità di sterilizzare le mani prima di assistere nel parto le pazienti per evitare la febbre puerperale che tante vittime mieteva ogni anno fu deriso, perseguitato e finì i suoi giorni in manicomio, sorridiamo con il genio di Laennec che mise a punto lo stetoscopio perché nell’Ottocento auscultare il petto di una donna era oltremodo sconveniente, ci indigniamo nel seguire la rivalità feroce tra Grassi e Ross sulla paternità della scoperta del meccanismo di azione del plasmodio della malaria, e così via, di aneddoto in aneddoto, di genio in genio, di secolo in secolo. Ritmo, piacevolezza, semplicità sono le chiavi di lettura di un libro davvero da non perdere per chi ama capire il mondo che lo circonda e il lavoro di chi contribuisce a migliorarlo giorno per giorno.

 

 

 

 
 
 
 
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