I guardiani della notte

I guardiani della notte

Egor, il cappuccio saldamente calato in testa e la sciarpa ben avvolta fino quasi a celare il volto, sale le scale mobili di una vecchia stazione dopo essere appena sceso dal treno. Il vento sibila e corre all’impazzata, si insinua sin sotto gli abiti e sembra quasi non lo voglia far avanzare tanto sferza violentemente. È quasi mezzanotte ed in giro non c’è nessuno; solo un uomo con la divisa da militare appoggiato al muretto delle scale mobili, un giovane che cammina ascoltando il suo walkman e più in là una donna con il bambino assonnato aggrappato al braccio che si affretta a raggiungere la fermata del tram. Tutto normale. Niente di cui avere paura. Eppure il ragazzino avverte una strana inquietudine, come se qualcuno lo stesse osservando. Attraversa il sottopassaggio della stazione affrettando sempre di più il passo e, finalmente di nuovo instrada, sente per la prima volta quella musica: una melodia ammaliante che sembra chiamarlo in un punto preciso della città. Ai suoni si intrecciano parole ancora inafferrabili, quasi impercettibili, eppure irresistibili. Egor inizia a correre, sempre più veloce, inspirando l’aria gelida della notte, seguendo quel richiamo stregato. Giunto davanti al portone dal quale proviene la musica, nella fitta nebbia scorge due ombre inquietanti che lo scrutano con fare bramoso. Un giovane ed una ragazza dai volti emaciati, dalle guance scavate e vestiti di abiti leggeri come se nel cortile del palazzo non ci fossero venti gradi sottozero. Ormai è troppo tardi per scappare. Le gambe intorpidite e molli sembrano solo rispondere al richiamo delle due ombre; Egor non ha la forza di fuggire, malgrado il grido di paura e di dolore trattenuto in gola...

Primo romanzo di una fortunatissima serie della quale ricordiamo anche la riduzione cinematografica ad opera del regista kazako Timur Bekmambetov – forse uno dei film fantastici russi di maggior successo – I guardiani della notte è ambientato in una Mosca moderna ma stravolta dalle forze sovrannaturali ed occulte che la governano. Una città cupa, decadente, alla mercé della criminalità, malinconica e nella quale gli esseri umani convivono a loro insaputa con “altri”: vampiri, maghi, mutantropi, stregoni e lupi mannari, custodi e garanti di una sorta di tregua stabilita dopo millenni di lotta tra il Bene ed il Male. Hanno la capacità di percepire una realtà parallela alla nostra – il Crepuscolo – dalla quale traggono quell’energia che permette loro di manifestare poteri sovraumani. Nel Crepuscolo si fronteggiano le due fazioni: i Guardiani della notte, dei quali fa parte anche il protagonista Anton Gorodeckij, il cui fine principale è il bene dell’umanità e i Guardiani del giorno, in eterno conflitto e controllori l’uno dell’operato degli altri. Una guerra senza esclusione di colpi che sfrutta ogni risorsa a disposizione ma senza violare le regole della tregua per il timore di incorrere nel temuto giudizio dell’Inquisizione. Le tre storie che costituiscono I guardiani della notte - apparentemente slegate l’una dall’altra, ma delle quali alla fine si comprende il filo conduttore - la scelta di un immaginario fantastico forse non dei più originali e le oltre quattrocento pagine di questo primo volume non scoraggiano in alcun modo la lettura di quello che è un urban fantasy da subito intrigante e avvincente. Le vicende dei protagonisti, peraltro ben caratterizzati anche psicologicamente, sono spunto per riflessioni più ampie sull’animo umano, sui nostri dubbi, sulle nostre paure più inconfessabili. Ma anche sul raggiungimento del Bene comune, al quale qui spesso si sacrificano interessi e sentimenti privati. Amore compreso.



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