I martiri ardeatini

I martiri ardeatini
Nel pomeriggio del 23 marzo 1944 un commando partigiano organizza un attentato contro una colonna militare nazista in transito per via Rosella a Roma, che costa la vita a 33 soldati del terzo battaglione SS del Polizeiregiment Bozen. Il comando tedesco decide di reagire prontamente. Il giorno successivo rastrella e uccide per rappresaglia 335 tra civili e prigionieri politici nelle antiche cave situate nei pressi della via Ardeatina. All’indomani stesso di quello che resta uno dei più orrendi massacri perpetuati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il governo affida a una Commissione medico legale presieduta dal dottor Attilio Ascarelli il compito di esumare i cadaveri e di ricostruire la loro identità. L’illustre medico ebreo, insieme con i suoi collaboratori, si dedica alla causa dall’estate all’autunno di quello stesso anno, con attento scrupolo metodologico, non mancando di raccogliere testimonianze e riuscendo così a ricostruire, a poco a poco, perfino verità di rivelante importanza anche sul piano storiografico…  
La casa editrice cagliaritana AM&D pubblica un libro che costituisce uno straordinario e avvincente nucleo generatore di interessi culturali e scientifici, storici e religiosi, la testimonianza di uno dei più preziosi contributi resi alla della ricostruzione dell’efferato eccidio delle fosse Ardeatine e alla dettagliata restituzione di un’identità alle vittime: ebrei e cattolici, civili e militari, anziani e giovani, antifascisti e non. Ma anche un doveroso omaggio, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, alla figura e all’opera dell’uomo che ha reso possibile conoscere il loro nome e la loro vicenda umana. Medico legale che al rigore dell’impegno scientifico ha sempre coniugato doti di profonda qualità umana e di elevato spessore culturale, Attilio Ascarelli ha saputo svolgere questa missione con scrupolo davvero ammirevole. I documenti prodotti nel corso del suo lavoro, tra cui materiale in gran parte inedito, dopo essere stati da lui stesso raccolti, ordinati e conservati, sono ora custoditi nell’Archivio dedicato alla sua memoria presso l’Istituto di Medicina Legale dell'Università di Macerata. Il riordino di tutta la documentazione, ha consentito ai tre valenti studiosi Martino Contu, Mariano Cingolani e Cecilia Tasca di dare alla luce un volume che ci restituisce un tassello fondamentale della nostra storia. 

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