I nuovi poteri forti

I nuovi poteri forti

Si accende il computer, si naviga su un sito qualsiasi, si cercano delle informazioni riguardanti le prossime vacanze, nuovi giocattoli da regalare ai bambini a Natale, o i gioielli da donare al proprio amore e tempo qualche minuto sulla propria posta elettronica appaiono siti che pubblicizzano esattamente le cose cercate in internet qualche istante prima. La propria mail è bombardata di informazioni e spam sugli oggetti e sulle località cercate nello stesso giorno su un motore di ricerca qualsiasi. Improvvisamente, il proprio personal computer ‒ che fino a qualche minuto prima non “sapeva” ovviamente nulla dell’esistenza dell’animale domestico posseduto ‒ dopo una breve ricerca su Google riguardante gli accessori per animali ora sembra sapere tutto su tappeti e lettiere per gatti ed è pronto con pubblicità e pareri a consigliare per il meglio. Perché se a parole le società tecnologiche sembrano voler promuovere l’individualità, in pratica il loro unico scopo è automatizzare sempre più e in maniera sistematica le scelte degli utenti tramite algoritmi sofisticatissimi che suggeriscono agli utenti del web le notizie da leggere, gli oggetti da comprare, i cibi da mangiare, le vacanze da prenotare e i luoghi dove si deve assolutamente andare. Facebook, Amazon, Google e la Apple stanno distruggendo l’individuo e l’individualità con dispositivi che minuto dopo minuto annientano la privacy di tutti gli utenti. Qualcuno se ne è accorto in questi ultimi anni? E dopo averlo fatto si è cancellato dai social o ha smesso del tutto di usare il più famoso motore di ricerca? Qualcuno è riuscito a comprendere la pericolosità di un sistema che sta trascinando l’essere umano in un mondo senza più pensiero individuale?

“Le Big tech hanno minato l’integrità dei mezzi di informazione e dell’editoria che realizzano le opere intellettuali mirate a stimolare il pensiero e la democrazia”. È feroce, lucido, diretto e coraggioso Franklin Foer nel suo ultimo, straordinario saggio dal titolo I nuovi poteri forti e oltre a non guardare in faccia nessuno punta il dito anche contro l’uomo comune: imbambolato, sedotto, lobotomizzato e soggiogato da chi detiene l’assoluto potere sul web e nella Rete. E non si tratta solo del fatto che condividiamo foto di vacanze e di gattini, di amori appena sbocciati e di lavori in corso: se fosse solo questa pazienza per tutti, basterebbe conoscere i rischi della pubblicazione. No, si tratta di molto di più. Di qualcosa di tanto più pericoloso. Si tratta della conoscenza degli altri, che genera potere, che genere profitto, che genera altro potere a livello esponenziale. Come hanno fatto i colossi della Silicon Valley ad accaparrarsi relativamente in poco tempo il monopolio quasi assoluto dell’informazione globale? E perché i poteri costituiti glielo hanno lasciato fare fino a che non hanno scoperto quanto tutto questo fosse dannatamente pericoloso? Il saggio di Foer negli Stati Uniti è inserito tra i libri dell’anno, lo hanno letto e commentato politici di fama internazionale, presidenti e senatori, e tutti concordano che I nuovi poteri forti è un reportage che fa davvero paura, che svela troppe cose ma che deve essere per questo divulgato il più possibile. Inoltre, Foer è bravissimo nel doppio registro compositivo e se da una parte affronta e declina aspetti tecnici, matematici, informatici, dall’altra usa un linguaggio comprensibile per tutti, uno stile accattivante, una scrittura moderna, ricca di neologismi e termini tecnici ma tutti spiegati per filo e per segno. Il risultato è un lavoro affascinante e attuale, un libro da comprare e tenere assolutamente a portata di mano. Un saggio che è più un manuale di sopravvivenza in un mondo dove anche il nostro personal computer ormai ci spia. E purtroppo non a nostra insaputa.



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