I racconti

I racconti

Barnaba, un giovane italiano di bell’aspetto, sta per perdere una parte fondamentale di sé: la sua vista. È per questo motivo che vuole visitare tutti i principali musei del mondo, per fissare le immagini di opere d’arte indimenticabili e portarle con sé quando le tenebre lo avvolgeranno… Un individuo giunto a Edimburgo è in cerca di una motivazione e di una vittima: a incitarlo all’omicidio c’è una misteriosa melodia che sembra guidarlo… Un uomo si reca nell’ufficio di un uomo d’affari che “compra storie” e potrebbe essere interessato alla sua idea: mostrare al pubblico com’è adesso una defunta celebrità, il successo di pubblico è garantito… Timetolose, nickname di un iscritto a un gruppo di discussione, riceve via mail un appassionante racconto scritto da Evillive: leggerne il seguito diventa la sua ossessione dopo pochissime righe… Santino fugge, braccato da un inseguitore per tutta Napoli, finché non giunge al Cimitero del Popolo, dove grazie al custode conosce la storia e l’origine del suggestivo luogo… Il capitano di un contingente militare gestisce l’operazione Light Knowledge, di cui ignora le finalità, ma che - come verrà a sapere successivamente - è solo un’esercitazione in cui si predispone l’assalto alla fortezza di Dillon Bay… Due ragazze sono distese a guardare le stelle e notano una perfetta simmetria fra le meccaniche celesti e le dinamiche nei rapporti umani… A Rabat, in Marocco, esistono mercanti che vendono tempo. La cosa sembra impossibile da credere, eppure è così, e il commercio sembra destinato a crescere per l’immane necessità di tempo che l’umanità ha… Popiove è un amabile gatto appartenuto allo scrittore, di cui fa un elogio commosso dopo la morte… Un pittore ha caricato delle sue tele nella stiva di una nave e si appresta a una traversata oceanica fino a Buenos Aires dove lo attende una mostra, ma il viaggio è tutt’altro che tranquillo e senza imprevisti… Il biologo e pittore Edward Wilson scrive a Kathleen per aggiornarla sulla spedizione antartica di cui è protagonista coi suoi compagni…

Romano classe 1949, Daniele Del Giudice è uno degli autori più significativi del presente letterario italiano, e questa antologia edita da Einaudi cerca di mettere assieme alcuni dei suoi prodotti più significativi nell’ambito della narrativa breve. La prima sezione contiene il romanzo breve Nel museo di Reims e raccolti tratti dalla raccolta Mania, nella seconda parte troviamo lavori inediti o pubblicati nel semestrale di letteratura “Idra”. I racconti quindi risulta un libro eterogeneo, che attraversa circa trent’anni di attività di Del Giudice. La costante in tutte le storie è la presenza di due personaggi che dialogano tra loro, divisi da un fossato di opinioni abbastanza ampio, fino a quando il loro sguardo non si concentra su qualcosa di esterno per poi giungere a una sintesi. Così accade per i due giovani del primo racconto, per i due passeggeri del secondo, per gli interlocutori di Come è adesso! e Evil Live. Proprio questi due racconti rappresentano forse i migliori esempi della genialità di Del Giudice, anticonformista fino a essere profetico nello scrivere con molti anni di anticipo della perversa attenzione che i media avrebbero poi riservato alla trattazione del dolore, o dell’ossessione per la virtualità che è sfociata nella vita social. La grande abilità dell’autore, come di consueto, risiede nell’unire alla perfezione diversi linguaggi, con una particolare attenzione per la prosa tecnica e scientifica – lo stesso Del Giudice ha ammesso di essere un lettore assiduo della saggistica più svariata, e qui ce ne dà un saggio con vasti excursus di carattere artistico, architettonico, militare – oltre che per le nuove tecnologie e per l’informatica. Particolare e molto apprezzabile l’idea di cambiare focalizzazione anche all’interno dello stesso racconto, con un’evoluzione del punto di vista che consente uno sguardo ampio e trasversale. Lo scrittore, di cui recentemente si è sentito parlare purtroppo per la sua malattia e per il caso del Premio Strega 2009 (quando le indiscrezioni lo davano vincitore col suo Orizzonte mobile con mesi di anticipo e c’era chi lo accusava addirittura di non essere il solo autore dell’opera) da cui poi si autoescluse – per quanto francamente risulti incomprensibile l’opinione di chi lo vedeva o lo vede come possibile erede di Italo Calvino – sicuramente con questo libro svela aree meno note della sua produzione.

 

 

 

 
 
 
 

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