I ragazzi della bomba

Martedì 24 gennaio1978. Alle 8 e 33, dal telefono pubblico all’interno del Bar Kursaal di via Ippolito Nievo a Milano parte una strana chiamata all’indirizzo della polizia: “C’è una bomba”, annuncia una voce femminile. Alla richiesta di identificazione da parte del questurino, la ragazza, dopo qualche tentennamento, risponde solamente con una sigla: gruppo armato Alfa. Una rivendicazione alquanto singolare, come strano è il luogo scelto per il potenziale attentato, l’aula magna del Liceo Classico Cesare Beccaria. Dietro a questa voce femminile si cela Alice, ragazza diciassettenne che, su consiglio dell’amica Renata, decide di inscenare un allarme bomba come vendetta nei confronti di Lucio, un ragazzo che l’ha lasciata di punto in bianco e di cui era innamorata. Una semplice bravata, studiata e provata più e più volte nella cameretta di Alice, sempre con voce cattiva e tranquilla. Un tragico scherzo che però è destinato a rimanere tale per poco. Mentre le due ragazze stanno per uscire dal bar, un boato fortissimo scuote dalle fondamenta la scuola. Una bomba scoppia sul serio e il barista e suo figlio Guido indicano immediatamente Alice come possibile telefonista alla polizia accorsa sul posto. La ragazza, a partire da questo momento, è considerata una terrorista e perciò si mette in fuga. Sulla sua strada trova Ennio Vara, un ragazzo allampanato di ventotto anni con un passato da riformatorio da redimere, che decide di aiutarla a scoprire chi abbia realmente messo quella maledetta bomba…

Ritorna Riccardo Besola con un noir ambientato nella Milano degli anni di piombo. La città meneghina è stata protagonista anche del suo romanzo precedente, intitolato Milano Disco Inferno. Besola è un pubblicitario, classe 1974, con molti racconti all’attivo tra cui Nera la notte, con cui si è aggiudicato il premio NarreRai, Piombo, Mala Femmina e Al Bar con le ragazze, editi da Eclissi. È anche il fondatore del festival Milano Calibro Noir, assieme ad Andrea Ferrari e Francesco Gallone. I tre hanno pubblicato anche opere a sei mani tra cui Il colosso di Corso Lodi, scritto per il Premio Glauco Felici del 2016, e Operazione Madonnina - Milano 1973 e Operazione Rischiatutto – Milano 1974. Anche ne I ragazzi della bomba l’autore ci regala scorci di quella città che negli anni Settanta “puzzava di ciclostile e rivoluzione”. Le descrizioni della città in bilico tra normalità e scene da alta tensione sono il vero fiore all’occhiello della produzione. Essere un’adolescente negli anni Settanta in una qualsiasi grande città italiana significava confrontarsi con la violenza quotidianamente e questo libro riesce a rappresentare quel senso di precarietà in maniera molto convincente. Ben congegnato anche l’intreccio tra i due protagonisti, personaggi distanti tra loro più che mai ma accomunati dalla ricerca della salvezza e della redenzione. Alice ed Ennio hanno una grande differenza di età, un’estrazione sociale diversa, la prima studentessa della Milano bene il secondo operario nel quartiere dormitorio di Corsico, eppure riusciranno ad aiutarsi vicendevolmente e a completarsi nelle proprie lacune. Consigliato ai lettori più maturi che vogliono compiere un tuffo nel passato e ai più giovani per comprendere come un loro coetaneo vivesse durante gli anni di piombo.



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