I ribelli

I ribelli
Abel è figlio di un medico, Béla di un salumiere, Erno di un calzolaio, Tibor di un ufficiale. Sono quattro liceali ungheresi, rampolli di una società borghese ammorbata da una grave crisi identitaria provocata dallo scoppio della prima guerra mondiale. Sono i membri costitutivi di una banda di cui fanno parte anche i fratelli Peter e Tamas Garren e influenzata dalle iniziative di Amadé Volpay, un attore stravagante e grottesco. Benché il fronte sia lontano dal luogo dove essi risiedono, il sapore acre del conflitto penetra nei loro animi e l’attesa dell’imminente chiamata alle armi sottrae loro la linfa vitale delle aspettative future. Questa comune condizione psicologica avviluppa i loro destini in un groviglio di ambiguità sentimentali e di morbose fantasie sessuali, di ardenti fiammate e di ripiegamenti dolorosi, di vili millanterie e di rigurgiti di generosa innocenza. Stanco di crogiolarsi in questo tormentoso rovello esistenziale, il gruppo di amici tenterà una via di fuga che, segnata dai toni aspri e risentiti della disillusione, li condurrà incontro ad un doloroso epilogo...
Come nella maggior parte delle sue opere, anche in questo romanzo Sándor Márai ha saputo rappresentare con eleganza, ma senza pietà, il crepuscolo del mitico mondo mitteleuropeo dei primi del Novecento. Metafora di un mondo in bilico tra vecchi valori e la ricerca di una nuova identità, emblema di una società che è molto più complicata di quello che appare e di un’umanità che non ammette fallimenti. Lo scrittore ungherese tratteggia, con impietosa esattezza, il quadro persuasivo di una banda di giovani che rovistano nelle memorie dei padri con curiosità, rivelandosi tuttavia incapaci di vedere un legame qualsiasi tra quelle vite e le proprie. Le vicissitudini di una generazione, che sta per essere strappata dall’atmosfera rarefatta e frustrante di una cittadina di provincia per essere catapultata sui campi di battaglia della prima guerra mondiale, si scontra e si incontra con le inquietudini e le incertezze di quegli anni. I protagonisti sono giovani infiammati dalla fantasia e dalla disillusione, alla ricerca di piaceri e risposte, alle prese con le debolezze umane, i drammi psicologici e i tracolli morali, tipici di un lembo periferico di un impero in dissoluzione. La storia di un’epoca e dei suoi inevitabili riflessi sulle passioni, i sogni, gli amori e i conflitti di un gruppo di giovani in cerca della propria identità. Un’umanità fatalista e sognatrice, disperata e imprevedibile.

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