I segreti della domestica ribelle

I segreti della domestica ribelle
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Il caldo umido di Singapore lascia davvero senza fiato. Jules e il marito David, inglesi, non ci sono proprio abituati e sudano senza sosta. Stanno andando a una festa dalla loro vicina Amber, americana, sperando di distrarsi un po’ dal loro problema di non riuscire ad avere figli. Di sicuro possono mangiare e bere tutte le delizie che sono servite dalla domestica, Dolly, bravissima in cucina. Molte delle signore presenti fanno parte di un gruppo di lettura al quale ha preso parte, nell’ultima riunione, anche Jules. Maeve non c’era, quindi le viene presentata. È sposata con Gavin, un australiano, uomo un po’ viscido che si è già presentato a Jules e che non le toglie gli occhi di dosso da quando è entrata, sostenendo di averla vista in piscina e facendo riferimento alle sue gambe, ma forse tutto questo serve solo per coprire la sua attenzione per un’altra, la domestica Dolly, a proposito della quale aveva fatto le stesse considerazioni, infilandosi poi nella sua stanza! Con Amber e Maeve, Jules si racconta: come ha conosciuto il marito, come poi lui l’ha rintracciata dopo che si sono persi di vista per l’università, il suo lavoro, ma con la complicità della musica e del figlio più piccolo di Maeve che reclama la mamma, si estrania e ripensa con nostalgia ai suoi amici, all’ospedale di Londra dove lavorava, alle neomamme che stringevano al petto i frugoletti appena arrivati. Ricorda tutto, anche le siringhe per la fecondazione in vitro buttate nel secchio giallo della loro nuova casa e intanto sospira...

Ordinaria follia quella che coinvolge le domestiche filippine di Singapore a causa dei cosiddetti “padroni” (spesso inglesi, americani, australiani) che le considerano delle vere e proprie schiave e forse, a volte, le rispettano anche meno degli animali che coccolano nelle loro case. Sono oltre duecentomila le domestiche sottopagate di Singapore e vivono davvero in stanza strettissime, quei rifugi antiatomici di cui sono dotate le case di questa metropoli, rigorosamente senza finestre e solitamente molto angusti (3,5 per 1,5 metri quadrati). Troppo pochi sono coloro i quali hanno a cuore le loro sorti e le trattano da esseri umani. E la cosa tragica è che ciò che viene descritto e raccontato nel romanzo è tutto vero: stipendi sequestrati per pagare una fantomatica formazione, passaporti sotto chiave, il coprifuoco imposto nei loro giorni liberi, il divieto dell’uso di piscine e servizi condominiali, ma anche dei bagni padronali, nelle case in cui vivono, spesso 14 ore di lavoro giornaliere e per tutti e sette i giorni della settimana. Ed è tragicamente vero pure il blog sulle regole della casa che suggerisce gli obblighi per tutte le domestiche. Questo romanzo, così come dichiara l’autrice, nasce proprio da tutto questo che lei stessa ha sperimentato con mano nella sua professione di giornalista. Anzi, nella vita reale il lieto fine delle sorelle Dolly e Tale è quanto mai difficile, quasi un evento raro, anche se quella giusta conclusione prospettata dal libro ha quasi il sapore della rivincita per chiunque fa il tifo per le due sorelle.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER