Ideale

Ideale
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Tutto quello che sappiamo è che Granton Sayers, magnate del petrolio, è morto nella sua residenza di Santa Barbara due giorni fa, la notte del 3 maggio. Sappiamo anche che quella sera egli ha cenato in compagnia di una arcinota diva del cinema, Kay Gonda. Da ciò scaturiscono diverse domande. In primo luogo, se si tratta di omicidio, come mai non se ne parla più? E se di omicidio non si tratta, come mai se ne parla così tanto? E soprattutto: dov’è finita Kay Gonda? Al momento è la donna più cercata e desiderata d’America e, nonostante il suo volto appaia nei cinema di tutto il mondo, nessuno sa con certezza chi sia davvero quella donna. C’è chi per esempio racconta di ricordarsela quando, solo sedicenne, lavorava in un negozio di corsetteria a Vienna; altri ancora giurano di ricordarla quando, nella stessa città austriaca, faceva la cameriera in un alberghetto equivoco. Tutti però concordano che all’epoca non fosse un granchè, con quelle gambe troppo lunghe e sottili, e la carnagione troppo pallida. Molti dicono che fu proprio in quell’oscuro alberghetto che Morrison Picketts, il famoso regista, la notò e, rimanendone folgorato, decise di farne una star. Il diretto interessato ha sempre smentito qualsiasi aneddoto al riguardo…

È senz’altro particolare la storia di Ideale, fin qui noto nella sua versione teatrale (allegata all’edizione in questione) ma mai nella sua originaria forma di romanzo. Le ragioni per cui l’autrice-simbolo dell’oggettivismo abbia in questo caso privilegiato la rappresentazione scenica restano ad oggi oscure, ma si pensa che si tratti di motivi squisitamente connessi al maggiore impatto della protagonista, più da “vedere” che da immaginare. Ideale, infatti, si regge soprattutto sull’abbacinante e maledetta bellezza dell’attrice Kay Gonda, diva capricciosa, crudelmente disincantata, accusata di omicidio e di conseguenza braccata da stampa e polizia, entrambe desiderose di misurarsi con questo torbido mistero e con la sensualità mortifera della femme fatale per eccellenza. L’opera narra della notte di pellegrinaggio della bella e dannata Kay da un luogo all’altro, pellegrinaggio tracciato da un immaginario fil rouge di lettere di ammiratori che, originariamente, sembrano tutti pronti ad aiutare la giovane star, salvo poi rivelare la loro vera natura. La fuggiasca passa da una casa all’altra, incontrando individui di ogni età e con vite estremamente diverse tra loro, accomunati soltanto dalla religiosa venerazione per la figura di Kay Gonda. Nella schematica narrazione il romanzo segue un copione rigido, in cui Rand presenta prima le lettere che questi ammiratori scrissero a Kay, poi fornisce uno spaccato delle loro vite, in seguito fa avvenire l’incontro con la bella fuggitiva e infine, rivela i reali propositi e/o timori di questi sedicenti fans pronti a tutto per aiutare la loro star preferita. Nella produzione randiana, quasi tutta incentrata nel mostrare le virtù dell’individuo nei confronti di una società livellatrice e massificata, Ideale è di difficile catalogazione e lo si può assimilare, quantomeno nella sua struttura rigida e nella caratterizzazione della protagonista e dei tipi umani presenti a La notte del 16 gennaio, pièce teatrale con al centro un’altra femme fatale accusata di omicidio.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER