Idee viventi

Idee viventi

Che cos’è l’essere umano e qual è il suo posto nel mondo? Quando ha accesso alla realtà e in quale misura? Sono le domande che si pone il “nuovo realismo” nel determinare lo spazio in cui vive e si muove l’uomo. Fondamentale per poter giungere a una verità, per quanto relativa, è distinguere il “cosa c’è” dal “quel che sappiamo o crediamo di sapere”… L’uomo razionale non è colui che vuole avere ragione ma colui che vuole imparare dai propri errori. Sulla fallibilità si fonda – secondo la lezione popperiana – la “società aperta”, l’unica che possa far nascere la democrazia. A essa si contrappone la “società chiusa” che cerca di imporre con ogni mezzo, anche violento, verità assolute ritenute incontestabili. Per evitare una possibile deriva totalitaria è vitale “mettere sotto controllo il potere politico”… Spesso l’uomo dimentica che è immerso nella malattia e nella morte. Preferisce abbandonarsi al sogno dell’immortalità, non considerandola più in senso platonico come immortalità dell’anima ma del corpo, perché non si rende conto che vive solo e sempre nel presente, dal momento che passato e futuro si risolvono in esso… San Tommaso sosteneva che la verità sta nell’incontro tra realtà e intelligenza. Oggi, però, la verità è sempre più debole e sfumata, sopraffatta da una parte dalle maldicenze e dalle falsità, dall’altra da un tronfio e accattivante nichilismo…

In un mondo in continua evoluzione sociale e tecnologica è ancora necessaria la filosofia? Non rischia forse di ridursi a una mera e accademica dissertazione tra specialisti finendo per perdere il contatto con la realtà? Per cercare di dare una risposta a domande così stringenti e fare il punto sullo stato attuale del pensiero filosofico – se è in progresso o in decadenza – il curatore Gianluca Barbera ha interpellato tredici tra i più importanti filosofi italiani. Utilizzando la forma dialogica sono affrontati nodi fondamentali dell’esistenza e della conoscenza umana, dalla verità al nichilismo, dall’etica alla scienza, dalla democrazia al populismo. Tutti gli intervistati concordano che la filosofia, nonostante sia vista ormai come una disciplina elitaria, resti uno (se non l’unico) degli strumenti più efficaci per interpretare la realtà e accompagnare criticamente le sue trasformazioni, perché capace, per dirla con Roberto Esposito, di porre domande e di rovesciare luoghi comuni. Attraverso le varie conversazioni Barbera realizza il suo progetto, delineato nella Prefazione, di creare un “catalogo delle idee viventi” aperte e mobili, in fieri con la storia. Ne viene fuori un libro intelligente e affascinante che, con un linguaggio semplice ma assertivo, induce a riflettere su “chi siamo” e su “dove andiamo”.



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