Iguana Club

Iguana Club

Alassio, ridente cittadina di provincia della riviera ligure, nasconde un cuore nero. Qui infatti sorge l’Iguana Club, “il locale della gente che conta e che tiene entrambe le mani sui rubinetti del potere”, gestito dall’appariscente Shakira Stellitano, nipote di Gaspare, il quale ufficialmente gestisce un vivaio di piante e fiori anche se i bene informati sanno perfettamente che gli Stellitano rappresentano una compagine importante della criminalità organizzata calabrese in Liguria. Uno degli avventori fissi dell’Iguana Club è Luca Dolmetta, un agente immobiliare con il vizio del gioco d’azzardo e soprattutto della cocaina. Stritolato dai debiti, accetta di diventare un corriere della droga fra Italia e Spagna e così conosce Mattia Cattaneo, rampollo di una delle famiglia più in vista dell’Alassio “bene” nonché uno dei suoi clienti più generosi. Pochi giorni dopo uno dei suoi viaggi da Valencia però, Luca riceve una notizia sconvolgente: Mattia è stato ritrovato su una spiaggia con un proiettile in testa. Si ritrova così con una BMW carica di cocaina e deve scegliere immediatamente se scappare il più lontano possibile oppure tentare di guadagnare ancora di più con un ultimo e pericolosissimo affare. Intanto, riguardo alla tragica fine del rampollo, tutti ne parlano come un sequestro finito male ma Jacopo Brignone ‒ il giornalista dietro la firma JB sul giornale locale “Ponente Press”, sente puzza di ‘ndrangheta e così inizia a indagare assieme alla collega Consuelo…

Maurizio Lanteri è un medico pediatra ligure mentre Lilli Luini lavora in ambito finanziario ed è di Taino, sul Lago Maggiore. L’incontro tra i due è avvenuto in maniera quasi fortuita sul web e dal 2003 scrivono in coppia romanzi noir e mistery molto interessanti. Con Iguana club hanno vinto la prima edizione del Premio NebbiaGialla per romanzi inediti. Un noir ben articolato e ben scritto, questo, in cui gli eventi più disparati si dipanano tra Italia e Spagna e i personaggi sono moltissimi e tutti ricchi di personalità. La maggiore abilità dei due autori risiede nel riuscire a tenere coesa la trama complessa e mantenere convincente il minimo comune denominatore tra un massacro di narcos alle porte di Valencia e un omicidio sulle spiagge di Alassio, ad esempio. Tutto ciò che viene raccontato è credibile, veritiero e la sequenza di eventi ha un ritmo indubbiamente appassionante. Molto interessante anche la narrazione della provincia italiana con un occhio critico e disincantato, fuori dai facili luoghi comuni. Nonostante questo, Iguana Club si rivela un romanzo ad ampio respiro internazionale che, per atmosfere e stile, non ha assolutamente nulla da invidiare ai classici del genere d’oltreoceano.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER