Il bambino che inventò le stelle

Il bambino che inventò le stelle
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Kostja è un bambino molto particolare che vive in una casa di legno con le pareti azzurre e il tetto di lamiera a Rjazan', una piccola cittadina che fa parte del grande e imponente Impero Russo. Circa 200 km lo dividono dalla città di Mosca. Una distanza davvero notevole per l'epoca in cui Kostja vive, la fine del XIX secolo. Eppure lui è convinto che nessuna distanza sarebbe insormontabile se si vivesse nel suo personalissimo mondo. Un mondo senza gravità dove, con un solo salto, si potrebbe raggiungere la lontana Mosca od oltrepassare le nuvole. E così, mentre i suoi amici sono impegnati a fare gare con lo slittino e a rincorrersi sulla neve, Kostja comincia a sviluppare un'incredibile curiosità per tutto ciò che lo circonda. È in grado di individuare la motrice di un treno in partenza ascoltando il suono del suo fischio con la stessa facilità con cui i suoi coetanei sono in grado di distinguere un uccello dal suo canto. La sua mente è in grado di progettare cose mai viste, di vedere oltre il cielo e le stelle e di continuare a sentire, anche dopo che la scarlattina lo lascia privo di udito, il richiamo assordante di un universo ancora inesplorato…
Il bambino che inventò le stelle è la storia dello scienziato russo Konstantin Ciolkovskij, vissuto tra fine '800 e inizi '900 e considerato uno dei pionieri dell'astronautica. L'autore, Tom Bullough, è un giornalista e scrittore gallese già autore di altri due romanzi inediti in Italia. Come lui stesso ha affermato in un'intervista, l'idea di scrivere un romanzo basato sulla vita di Ciolkovskij è arrivata inaspettatamente quando, nel febbraio del 2000, l'autore si trovava in Russia per far visita al fratello che da diversi anni si era trasferito lì. E in quel pomeriggio di febbraio, mentre Bullough si trovava all'interno dell'aeroporto di San Pietroburgo pronto per rientrare a casa, qualcosa accadde. L'autore percepì, infatti, che avrebbe dovuto assolutamente scrivere qualcosa sulla Russia e sullo spazio. E così è stato. Il risultato è quello di un romanzo delicato e profondo che ripercorre gli anni più significativi di Ciolkovskij, anni di pesanti perdite e grandi difficoltà, ma anche di incredibili sogni, forti speranze e di figure caratterizzanti, come quella di Nicolaj Fedorov, filosofo e bibliotecario russo di grande rilievo (noto anche come il “Socrate di Mosca”) che lo guidò nei suoi primi anni moscoviti. E gli esordi di colui che, grazie all'indistruttibile e illimitato potere di immaginazione, è diventato il primo uomo a rivelare al mondo intero che viaggiare nello spazio poteva essere realmente possibile.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER