Il Blu di Marte

Il Blu di Marte

Sono passati anni dalla rivoluzione del 2061. I Primi Cento sono invecchiati e stanno lasciando spazio alle nuove leve. Non Ann Clayborne. Lei è il leader dei Rossi, coloro che non vogliono che Marte cambi ulteriormente, e si batte contro i Verdi e contro la Terra, entrambi favorevoli all’immigrazione. Sì, perché sulla Terra c’è ora una situazione di ipermalthusianesimo, con 17 miliardi di abitanti: le autorità devono in qualche modo ridurre tutta questa popolazione e l’unica soluzione possibile è spedirne una bella percentuale su Marte. I Rossi non ci stanno, sono persino disposti a sabotare l’Incavo – di proprietà dell'ATNU -, l’ascensore spaziale che collega Marte alla Terra. Sono pronti a farlo saltare in aria, questo è quello che Ann si accinge a fare. Prima però è meglio fare un ultimo tentativo ed intavolare nuove trattative. I Primi Cento, o meglio i pochi presenti, sono tutti in disaccordo, ma alla fine riescono ad arrivare ad una votazione: l’ascensore rimarrà operativo, ma verranno rinegoziati gli accordi sull’immigrazione. Ann è furiosa, ma deve fare buon viso a cattivo gioco. Ha infatti parlato con due dei suoi Rossi più radicali, Kasei e Dao...

Il Blu di Marte è il terzo capitolo della Trilogia di Marte. Una saga davvero atipica, che si interessa più alla scienza che alla fantascienza, che si concentra su complesse dinamiche sociali piuttosto che su guerre cosmiche. Questo libro non fa eccezione, affronta coscientemente ed in maniera approfondita dei temi non banali. In ordine sparso e totalmente casuale: l’immigrazione, esplorando i motivi per cui si dovrebbe essere pro e contro; la sovrappopolazione della Terra, che forse nel XXII secolo non sarà più un miraggio o una semplice minaccia; la vecchiaia e la ricerca della longevità e di cure a malattie impensabili: è davvero necessario fare di tutto per essere longevi? Superare i cento ed i duecento anni di età? Inoltre, un quesito che in Robinson è apparentemente insoluto è: l’uomo deve adattarsi al pianeta o bisogna far adattare il pianeta all’uomo durante un processo di “terraforming”? Più che costituita da “semplici” romanzi fantascientifici insomma la trilogia di Robinson sembra un enorme trattato morale, politico, sociale, scientifico ed ambientale, dove ogni tema ed ogni ambito possibili sono esplorati a fondo, con coscienza e con chiarezza. La lunghezza della saga – oltre 2400 pagine – non deve scoraggiare il lettore. Vale la pena di leggerle tutte.



 

 

 
 
 
 

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