Il Caravaggio e l’Ordine di Malta

Il periodo più bello e sereno dal punto di vista lavorativo per Michelangelo Merisi detto il Caravaggio fu senza dubbio quello che va dal 1600 al 1606, ovvero gli anni che trascorse a Roma, sommerso da importanti commissioni e di riconoscimenti per il suo indiscusso talento. Ma se da un punto di vista professionale la sua ascesa è in quel momento costante, di pari passo vanno anche le polemiche e gli scontri con i suoi colleghi pittori, le risse in cui viene coinvolto e gli arresti da parte della Polizia pontificia. La situazione si complica a tal punto da costringerlo a lasciare Roma, dove non gode più di favori, ma soprattutto di protezione, alla volta di Napoli dove ottiene, grazie alla sua fama e probabilmente anche alla protezione della famiglia Colonna, nuove importanti commissioni. Nonostante il successo ottenuto anche nella città partenopea e i molti denari guadagnati, Caravaggio decide di proseguire il suo viaggio e sceglierà Malta come rifugio ideale. Una volta giunto nell’isola il pittore, in ragione dei suoi meriti artistici, viene ammesso - strano a credersi visto il suo temperamento - nell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni (noto anche come Ordine di Malta), uno dei più esclusivi consessi dell’Europa cattolica...

Questo studio interessante ed approfondito sulla vita del Caravaggio - realizzato nel 2010 in occasione del quarto centenario dalla morte del Merisi - era stato già pubblicato in un’edizione limitata curata dal Dipartimento di italiano dell’Università di Turku nel 2011. Come lo stesso autore ci dice gli anniversari, in Italia, hanno il pregio di favorire la divulgazione della cultura e le scadenze in qualche modo obbligano gli studiosi a rendere noti e fruibili i risultati delle loro ricerche. E quello che ne ricaviamo come lettori per fortuna è un saggio gradevolissimo che ci fa un ritratto credibile e tridimensionale di una delle figure più interessanti della nostra storia artistica. Lontano dalla pretesa di compilare uno studio di storia dell’Arte, l’autore ripercorre i tratti salienti della sua vita puntando il riflettore sul Caravaggio cavaliere e confutando la tesi secondo la quale la morte del pittore avrebbe qualcosa a che fare con una cospirazione voluta proprio dai Cavalieri di Malta e che andasse a colpire di riflesso anche la Santa Sede. Il tutto attraverso la lettura ragionata di numerosi documenti, che ci donano uno spaccato affascinante della società del tempo.



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