Il cervello non ha pudore

Il cervello non ha pudore
Ciascuno trova il proprio piacere dove se lo prende... Meglio non sbagliarsi con le figure altere e silenziose: sono dei timidi… Quando non si può più contare su nulla, bisogna contare su tutto... Un amico è come un abito. Bisogna lasciarlo prima che sia logoro. Altrimenti sarà lui a lasciare noi… Quante persone hanno voluto suicidarsi, e si sono limitate a strappare la propria fotografia!... L’orrore per i borghesi è cosa borghese... Ogni donna contiene una suocera... La donna parla sempre della sua età ma non la dice mai… Un pedante è un uomo che digerisce intellettualmente male…
Vissuto a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima decade del secolo successivo, Jules Renard si è definito come un repubblicano, un socialista, un anticlericale e un dreyfusardo, in riferimento al noto affaire per cui si espose anche Zola, il gravissimo caso di antisemitismo ai danni di un ufficiale dell’esercito: ed è un grande scrittore. Reso celebre da Pel di carota, la storia commovente e un po’ patetica di un ragazzo sfortunato finita anche sul piccolo e grande schermo, conferma la felicità della sua vena con questi aforismi: grondanti buon senso, brevi, asciutti, arguti, efficaci, lungimiranti, schietti, sinceri, piacevoli.

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