Il ciclo degli 11

Il ciclo degli 11

Un commando di uomini armati attraversa la foresta pluviale per raggiungere uno sperduto villaggio abitato da indios Jivaros. È successo qualcosa di terribile. Indossate delle tute protettive, si avvicinano ai corpi in decomposizione di uomini, donne e bambini per assicurarsi che siano tutti morti. Neppure il pianto di un bambino intenerisce il capo dell’operazione, che scarica sulla creatura numerosi colpi di mitra prima di dare ordine di bruciare tutto. Il virus inoculato ad alcuni membri della tribù settimane prima ha fatto bene il suo lavoro. Nel frattempo all’aeroporto di Roma sbarca il dottor Mark Clò, quarantenne belloccio, specialista in chirurgia, tra i più importanti esperti internazionali di fisiognomica. Belga di nascita ma di padre italiano e vissuto negli Stati Uniti, arriva nella capitale su richiesta dell'avvocato Vichi che gli ha commissionato l’affascinante incarico di dare un volto ad un santo vissuto circa mille anni prima attraverso alcune radiografie. La sua esperienza ‒ unita ai più moderni programmi informatici ‒ renderanno quel lavoro non eccessivamente difficile, ma estremamente intrigante. Ma Mark Clò non può certo immaginare in quale situazione si sta cacciando e in quanti e quali terribili giochi di potere sta per essere catapultato. Quello che si era presentato come un incarico allettante si trasforma in una pericolosa avventura dai risvolti neri…

C’è tutto l’entusiasmo del primo libro, la voglia di scrivere un’avventura dove ci sia ogni cosa; ci sono la fretta e l’abbondanza di una scrittura che, alle volte, sembra correre con un po’ di affanno dietro a eventi e personaggi. Ci sono gli aggettivi, tanti, forse troppi, e i dialoghi che avrebbero bisogno di più respiro o di un editing più accurato. Ma ci sono anche la passione per le atmosfere gotiche, il fascino delle profezie, dalla storia (la nostra, la più cupa) e il fascino che certi luoghi mantengono intatto. E poi i segreti, tanti, e i messaggi inquietanti e incomprensibili che rimandano ad un destino che spaventa guardare in faccia. Debutto in nero sulla scena della narrativa quindi per il dottor Alberto Boni, medico appassionato di storia medievale ed esoterismo, che con il suo protagonista Mark Clò condivide ragionevolmente non solo la professione. Un libro che ci accompagna in un vero e proprio viaggio, non solo fisico, nelle più belle abbazie di tutta Europa alla scoperta, forse, di antichi segreti rimasti sepolti da troppo tempo.



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