Il Cinema della Grande Guerra

Il Cinema della Grande Guerra

L’orrore e l’eroismo della Grande Guerra raccontato attraverso il cinema, dal 1914 a oggi, da Addio mia bella addio, l’armata se ne va a Giovani aquile, da Charlot soldato a Capitan Conan, da Fiocca la neve a Orizzonti di gloria, da King Vidor a Mario Monicelli, da Abel Gance a Stanley Kubrick. Grandi registi e grandi attori – ma anche migliaia di anonime comparse e di veri soldati ripresi durante veri assalti e bombardamenti letali - alle prese con una delle più immani tragedie della storia...

Lo scoppio della I Guerra Mondiale sorprende il cinema in una delle sue stagioni più floride: è nato da pochi anni e il suo successo popolare è andato crescendo rapidamente, come pure l’interesse verso questa nuova forma espressiva da parte di movimenti artistici e intellettuali che ne hanno intuito le formidabili potenzialità. Obbligatorio quindi per il cinema confrontarsi con la guerra, fino a quel momento “annusata” solo in rare occasioni (George Méliès e la guerra greco-turca, il conflitto anglo-boero, la rivolta dei Boxer in Cina, le imprese di Pancho Villa in Messico) e mai raccontata con la verosimiglianza e la forza che ci si sarebbe aspettati. Sin da subito però ai cineasti che provano ad ambientare le proprie storie sul fronte della Grande Guerra e ai documentaristi che vogliono documentare gli eventi si pone un problema: troppo pericolo, e soprattutto troppo orrore. Mostrare i fanti mandati al macello o sepolti nelle trincee tra i topi sarebbe un colpo durissimo per l’opinione pubblica, e inaccettabile per gli apparati di propaganda. Un problema – a ben vedere – ancora intatto a distanza di quasi un secolo e in tempi di guerre in diretta tv e giornalismo embedded. Tra falsi, descrizioni strumentali, atti di coraggio suicida, tentativi di verismo e denuncia sociale, la grande storia del cinema bellico si mette in moto, e Nicola Bultrini e Antonio Tentori, mettendo a frutto le rispettive specializzazioni in storia bellica e cinematografica, ci raccontano questo appassionante viaggio, passando dopo una interessante disamina generale a una carrellata di schede di film noti e meno noti, corredata da un buon numero di foto (non sempre, unica pecca del volume, di qualità adatta alla stampa). Prezioso.



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