Il cinema di Saturno

Il cinema di Saturno
I caratteri della commedia italiana, o per dirla con Maurizio Grande, “I tratti peculiari che consentono di individuare ciò che è tipicamente italiano nella “commedia all’italiana”, rendendo superflua la virgolettatura e neutralizzando l’allusione spregiativa (la diminutio) che si cela dietro una etichettatura generica e superficiale”, sono i protagonisti di questo storico volumetto scritto dal mai troppo compianto Maurizio Grande. Lo studioso analizza come malinconia e mestizia siano i tratti caratteristici della migliore commedia cinematografica italiana e si inseriscano, come una nota di sottofondo, prima nei film di regime, poi nella grande stagione del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta...
Il cinema di Saturno, come gran parte delle pubblicazioni di Maurizio Grande, ha segnato la storia della saggistica sulla settima arte in Italia. Qui la commedia cinematografica viene letta partendo dai suoi elementi primari, dalla maschera, dall’attore che si fa burattino, ma soprattutto dalla sua logica fondante, ovvero, dal concetto di dialettica di conciliazione, che attraversa trasversalmente tutte le pellicole del genere, italiane e non. Un libro che nonostante l’esile mole non deve e non può essere preso come il solito saggio tecnico e sterile su un genere cinematografico; chi conosce Maurizio Grande sa piuttosto che lo sforzo richiesto dalla lettura sarà appagato da una lucidità di analisi e da una facilità di deduzione che era propria solo del critico romano. Il cinema di Saturno (successivamente pubblicato all’interno de La Commedia all’italiana, volume dal respiro più ampio, firmato sempre da Grande) è un esauriente studio sulle relazioni che esistono tra società e l’oggetto commedia italiana, con tutto il corollario di personaggi, situazioni, luoghi comuni, battute, che hanno fatto la storia del nostro cinema.

 

 

 

 
 
 
 
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