Il clima siamo noi

Il clima siamo noi

La protesta solitaria di Greta Thunberg ha ispirato migliaia di studenti in tutta Europa. Una protesta nata in piccolo, che ha permesso ad altri giovani di prendere coscienza della crisi climatica in atto e di chiedere con forza politiche consapevoli ed efficaci. È quello che in Belgio è successo a Anuna e Kyra: anche la loro storia comincia in piccolo, da un tavolo in cucina, e continua in piazze sempre più grandi e al parlamento. Rivendicano il diritto a un futuro che non è solo il loro, perché la sorte del pianeta è un problema di tutti. A costo di passare per ingenue, si rivolgono prima ai politici: non è pessimismo ma realismo guardare ai fatti, e la politica non fa abbastanza per arginare un’emergenza conclamata. “Vogliamo parlare anche ai vostri possibili elettori” in modo che chi governa non abbia paura di fare scelte coraggiose e smettere, ad esempio, di finanziare i combustibili fossili. È la voce degli scienziati quella che la politica deve ascoltare: nessun malato di cancro continuerebbe spensieratamente a fumare. Gli adulti, invece, sembrano voler tranquillizzare i giovani, invece di agire: come i politici anche nonni e genitori, troppo attaccati alle proprie abitudini. L’invito è che anche loro si uniscano alle richieste dei giovani, alimentandone la speranza. Anuna e Kyra si rivolgono anche ai loro coetanei che hanno già rinunciato a lottare, perché per alimentare la speranza bisogna essere molti, coraggiosi e imprevedibili: “Noi non escludiamo nessuno. Noi siamo il clima”…

Studentesse, giovani, attiviste per il clima; rivendicano il diritto a un futuro su questo pianeta denunciando l’emergenza climatica e l’inerzia della politica. Aderendo all’appello della svedese Greta Thunberg, Anuna De Wever e Kyra Gantois sono diventate le promotrici del movimento Youth for climate, che a Bruxelles ha riunito più di 35.000 persone all’inizio del 2019. Il clima siamo noi è una lettera aperta, “ai politici e ai leader”, “ai nostri genitori e ai nostri nonni”, “alla nostra generazione”, “a voi tutti insieme, giovani e vecchi”. Una lettera breve e comprensibile, diretta e convincente, anche grazie all’apporto dello scrittore e giornalista Jeroen Olyslaegers. Le richieste non di due ragazze ma di un’intera generazione che sente come urgente e vitale la risposta al cambiamento climatico in atto hanno al centro parole come “coraggio”, “speranza”, “futuro”, “senso civico”. Anuna e Kyra credono nella politica ma chiedono azioni concrete, non palliativi né promesse. Non rinnegano la propria giovinezza, né l’inesperienza, né tantomeno la propria ingenuità. Paragonano se stesse al bambino della favola che dice che il re è nudo e la politica per il clima, dicono, è altrettanto nuda: “l’ingenuità sarà la nostra forza”. È uno sforzo di verità e concretezza, quello che questa lettera-manifesto propone. Ci sono esempi e idee ma nessuna soluzione: è compito dei governanti e degli esperti trovarle, ma dovere dei giovani non stare a guardare. Da un Paese che ha non uno, ma ben quattro ministri per l’ambiente, Anuna e Kyra – come Greta – si rivolgono a tutti, perché “siamo tutti legati dalla Terra che condividiamo”.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER