Il club Mefistofele

Il club Mefistofele
Massachusetts. La sera della vigilia di Natale viene trovato il cadavere smembrato di una giovane donna. Sulle pareti della casa l’assassino ha lasciato degli strani simboli e soprattutto una scritta in latino di colore rosso: PECCAVI, «ho peccato». Lo scenario è quello di una messa satanica. Un evento che sconvolge l’atmosfera natalizia di una fredda ed innevata Boston. Segue le indagini Jane Rizzoli, tenace detective, affiancata dall’amica e anatomopatologa Maura Isles. L’unico indizio concreto sembra essere una telefonata partita dal luogo del delitto verso la casa di Joyce O’Donnel, neuropsichiatra che si occupa di serial killer e nemica storica di Jane. Telefonata alla quale Joyce non ha potuto rispondere, perché la sera del delitto partecipava alla riunione di un circolo molto particolare, il club Mefistofele, i cui soci studiano il male in ogni sua manifestazione e sono convinti che Satana esista realmente e si aggiri sulla Terra. Un club molto antico, tramandato da generazione in generazione, il cui presidente è l’affascinate multimilionario Anthony Sansone, che aiuterà Jane e Maura nelle indagini. Intanto il killer colpisce ancora e ancora, in una catena che sembra non trovare mai fine. Qualcuno - o qualcosa - sta portando avanti un disegno di morte che colpisce per primi i membri del club e gli unici indizi sono sempre quei simboli rossi sulle pareti. Nel frattempo una giovane americana che si trova in Italia sta fuggendo da un’ombra che la perseguita. Lily Saul porta con sé un grande segreto, e forse sarà lei la chiave grazie alla quale Jane e Maura riusciranno a risolvere uno dei casi più sconcertanti affrontati finora. Dovranno però compiere un viaggio nell’oscurità del Male, contro un nemico la cui opera è solo agli inizi…
Tess Gerritsen ha già pubblicato in Italia dieci romanzi: cinque medical thriller e cinque che vedono protagoniste la detective Jane Rizzoli e l’anatomopatologa Maura Isles. Il club Mefistofele ha gli elementi che contraddistinguono il thriller moderno: una città in preda al gelo che incute timore, un plot giallo ben organizzato e ben ordito, un po’ di sesso che non guasta mai e soprattutto dei personaggi sapientemente delineati. Ci si immerge immediatamente nella loro psicologia, soprattutto in quella delle protagoniste, Jane e Maura. Razionale, moralista e fortemente legata al valore della famiglia la prima; passionale, fragile e quasi amorale la seconda.  Le due amiche sono descritte quasi in un rapporto manicheo, speculare. Il tema principale del romanzo è il satanismo e ciò appare chiaro sin dalle prime pagine. Ci si aspetta quindi la solita storia satanica, scontata, quasi banale. Ma non è così: il satanismo è trattato dal punto di vista culturale e il lettore viene preso per mano e accompagnato all’interno di una vasta simbologia che affonda le radici nelle culture pre-cristiane e nelle Scritture apocrife. La Gerritsen sa come tenere il lettore incollato alla pagina e semina in ogni capitolo dei piccoli indizi utili a raggiungere la verità ma che allo stesso tempo portano fuori strada. Si è costretti, quindi, ad arrivare fino in fondo per trovare il bandolo della matassa. Gli amanti del genere non resteranno delusi da questo romanzo. Una piccola raccomandazione: non leggetelo se siete deboli di cuore...

 

 

 
 
 
 
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