Il comunicatore

Il comunicatore

Lorenzo Manzi è un assistente capo di polizia, in servizio presso la Terza sezione – quella che si occupa delle espulsioni – dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo. È specializzato in missioni internazionali e in rimpatri: il suo lavoro consiste, infatti, nell’accompagnare nel proprio paese d’origine, insieme al suo collega Ettore Testoni, coloro che vengono espulsi dall’Italia. Così Lorenzo, negli ultimi tempi, ha passato gran parte della sua vita su aerei e in paesi stranieri: Perù, Olanda, India, Austria, Montenegro, Pakistan, Germania, Santo Domingo. Durante i suoi viaggi, Lorenzo ha sempre con sé una scatola anonima di cui ignora il contenuto. Gli ordini sono chiari: non deve mai aprirla per nessun motivo; sa solo che, giunto a destinazione, troverà qualcuno che si farà vivo per ritirarla: una missione semplice, dopotutto, di cui solo lui è a conoscenza. Ma durante uno dei tanti viaggi, la scatola gli viene rubata e, per recuperarla, viene danneggiata. La apre, scopre il contenuto e le sue convinzioni, le sue idee, la sua stessa vita cambiano per sempre…

Il comunicatore è un romanzo dalle molteplici facce. Nonostante, infatti, il protagonista sia un poliziotto, non è un thriller né un noir nel senso letterale del temine. Almeno, non solo. Esso narra le vicende di un assistente capo come tanti (non il classico commissario, quindi, più consono allo stereotipo letterario del poliziotto), che ogni mattina si sveglia e affronta il proprio dovere con impegno e spirito di abnegazione; vive la sua routine, immerso nelle pratiche quotidiane, nei caffè con i colleghi e nei numerosi problemi della polizia italiana. L’autore, Maurizio Lorenzi, noto anche con l’acronimo di MaLo, indossa anch’egli una divisa ed è stato definito dai quotidiani “Il Giorno” e “L’Eco di Bergamo” “il poliziotto che scrive libri”: un romanzo scritto dunque “da dentro”, da chi vive e conosce la strada e, al contempo, dimostra una buona confidenza con la scrittura. Ispirato a una storia vera, Il comunicatore si rivela un romanzo frizzante, che parte in sordina e pagina dopo pagina ci immerge in una storia torbida che mescola spionaggio e intrighi internazionali, con un protagonista che si ritrova, suo malgrado, invischiato in un una vicenda di cui non sa nulla. Ma quando, poi, Lorenzo Manzi scopre una verità che lo riguarda da vicino, è chiamato a fare delle scelte, a mettere in gioco tutta la sua vita, a sapersi districare in un delicato equilibrio tra menzogna e verità. E sebbene alcuni punti dell’intreccio rimangano oscuri, forse volutamente, l’intero impianto narrativo, costruito sull’alternarsi tra il tran tran quotidiano vissuto negli uffici della Questura e i viaggi di Manzi e Testoni, fila come un treno fino a un finale inaspettato. Amarissimo.



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