Il costruttore di biciclette

Una serie di strani eventi che portano il terrore nel piccolo paese di Magniverne sembrano ruotare attorno ad un terzetto di adolescenti: una ragazza, Paolina, che si procura una piccola ferita e cade preda di una violenta febbre, e due ragazzi innamorati di lei, Davide che pare ossessionato da una strana bicicletta e Guido che vuole proteggere Paolina ad ogni costo. Intanto Magniverne viene invaso da topi e talpe e da una pesante nebbia nera che sembra voler coprire ogni cosa. Gli abitanti sono sempre più inquieti, il parroco del paese sembra sospettare qualcosa, qualcosa in cui c'entrano il misterioso costruttore di biciclette che vive ai margini dell'abitato e un orrore risalente a dieci anni prima...
Ambienti rurali, teenager, freak deformi in cerca di vendetta, animali che strisciano nella notte, e una forza soprannaturale, qualcosa di oscuro e sotterraneo che vuole venire a galla: i richiami a Stephen King sembrerebbero evidenti, eppure l'autore riesce senza sforzo apparente nell'impresa non agevole di trasformare questi archetipi di certa narrativa horror contemporanea in qualcosa di estremamente personale. Un crescendo incalzante, soffocante, giocato su un utilizzo della parola assai severo, quasi spartano nella sua semplicità ma proprio per questo efficacissimo, capace di tenere sempre in primo piano il plot e non l'artificio stilistico di turno. Una vera sorpresa: la provincia italiana e i suoi orrori hanno un nuovo cantore. Il suo nome è Maurizio Cometto.

 

 

 

 
 
 
 
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