Il diario del vampiro – La genesi

Il diario del vampiro – La genesi
Mystic Falls, Virginia, 1800. Uno strano diario raccolto nel mistero di quel luogo, un quaderno dalle pagine scolorite che giace in un anonimo cassetto. Elena lo troverà così, un po’ per caso, e comincerà a leggere entrando nel mondo di Stefan. Un mondo che era normale, ma che adesso non lo è più. Attraverso le pagine di questo racconto in prima persona conosceremo, grazie allo stupore di Elena, i ricchi fratelli Salvatore ai tempi della loro vita umana (?!), quando ancora la frattura tra l’essere uomo e l’essere altro non si era palesata. Stefan, così sembra, è rispettoso del volere del padre, e accetta di sposare Rosalyn: una ragazza mai amata e desiderata. Sapremo di Katherine, misteriosa e sexy creatura che, con candore inaspettato, mostrerà aspetti che la faranno sembrare meno “malvagia” di quanto sembri, ma poi invece senza pietà entrerà nelle vite dei Salvatore, rovesciandole completamente. Ed è così che incontreremo Damon, fratello di Stefan non molto presente, ma inaspettatamente intenso e drammatico nel paradigma che rappresenta. Attraverso la lettura instancabile di questo diario ritrovato da Elena, scopriremo le origini di Pearl e Anna, e della loro trasformazione. Trasformazione in cosa? Ma in vampiri, naturalmente…
Primo - e ormai celebre - volume della trilogia “prequel” della serie tv creata da Kevin Williamson e Julie Plec. Scritto magistralmente, si inserisce in quel filone che, da Twilight in poi, assicura un lusinghieo successo a chi riesce ad interpretare nel modo corretto l’amore incondizionato per la verbigerazione fantastica dei lettori di tutto il mondo. Per chi ha guardato i telefilm (e siamo in molti): vedremo sviluppati per esteso tutti flashback che hanno turbato, oltre che la nostra curiosità, tutte le vicende narrate sul piccolo schermo. Una trovata meravigliosa che andrebbe riproposta anche per altre serie tv (penso a “Lost”, ad esempio).  Per chi legge solo i libri lo sforzo sarà maggiore, gli errori sulla linea temporale sembreranno davvero errori, ma consiglio vivamente di integrare le letture con visione dei telefilm per godersi doppiamente lo spettacolo. Una storia con intrecci davvero brillanti, talvolta paurosi e talvolta colmi di romantici sentimenti. Insomma saranno pure vampiri ma ci assomigliano molto, questi fratelli Salvatore! Ah solo una cosa, c’è chi dice che Lisa Jane Smith non sia la vera autrice, ma anche chi fa questa illazione non avanza alcuna ipotesi sulla vera identità dell’autore della novelization. Che sia anche questo un mistero legato ai due fratelli rivali e al loro tragico destino? 

 

 

 

 
 
 
 
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