Il Favoloso Teatro del Gigante

Il Favoloso Teatro del Gigante
Quando un "gigante" si addormenta, finisce per perdersi nel mondo dei sogni per un periodo adatto alle sue ciclopiche dimensioni. Thomas, fisico fuori dal comune, "sguardo oceanico", e gran narratore, capitato con la moglie Eunice a Lagares, piccolo paese dell'entroterra portoghese, finisce un giorno per mollare gli ormeggi dalla realtà, sprofondando in un  pesante sonno lungo tre anni. Lasso di tempo necessario e sufficiente per far cambiare quelli svegli, oltre la stanza buia dove si consuma il riposo senza tregua di Thomas: i suoi gemelli crescono, la moglie Eunice inizia a trascrivere le storie che, sogno dopo sogno, gli sfuggono di bocca, il vecchio e potente parroco Augusto muore e uno nuovo, qualche legame "di troppo" col precedente, prende il suo posto. Il risveglio di Thomas, inaspettato e repentino, salutato come un miracolo del giovane padre Casimiro, in realtà frutto della sfrenata musica caraibica suonata ad ogni ora del giorno e della notte dalle stanze dell'edificio scolastico, porterà una macchinosa rivoluzione nelle vie annoiate di Lagares: per evitare traumi al suo uomo, Eunice preparerà copioni da distribuire agli abitanti del paese, trasformandoli nei personaggi sognati (o incontrati) dal gigante addormentato. E facendo scoprire, ad ognuno, una parte bella, nascosta e una vita differente oltre i confini della consuetudine...
Il Favoloso Teatro del Gigante è figlio legittimo della splendida terra d'origine del suo autore: quel Portogallo fatto di ripide salite, cielo profondo ed intere facciate ricoperte di azulejus, dove si pensa che le donne abbiano sempre un fazzoletto nero in testa e gli uomini abbiano ancora voglia di raccontare. David Machado, giovane e promettente autore, ha raccolto la tradizione dei cantastorie per intingerla nel vasto ed inesplorato mondo onirico: il risultato è un romanzo fatto di storie che si intrecciano ad altre storie, di racconti che da altri racconti sono generati, dove ogni cosa, impossibile, diviene alla fine credibile in virtù del potere illusorio dei sogni. Perché il Favoloso Teatro è, alla fine, una pura e fantasmagorica creazione dell'incoscio, dove gusto della parola (in ogni sua declinazione) e potenza dell'immaginazione (sfrenata, senza dubbio) architettano personaggi bizzarri ed ingegnosi, impalpabili e capricciosi come divinità, disegnando quinte surreali davanti alle quali ciascuno recita la parte migliore di sé: non ciò che è ma ciò che vorrebbe essere. David Machado, in questa prima opera pubblicata in Italia, regala ai lettori una favola "adulta" con tutto il profumo sprigionato dalla fantasia, facendoci dimenticare per un po' del grigio rigore quotidiano, tra semafori impazziti e tram affollati.

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