Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston
Uno stormo di gabbiani volteggia indaffarato su un mare leggermente increspato, in cerca come ogni mattina di beccare qualcosa di commestibile da mangiare. Inizia così per loro un'ennesima dura giornata di 'lavoro'. A pochi metri di distanza però, un giovane gabbiano sembra non aver udito l'ordine di adunanza dettato dal grande capo dello Stormo Buonappetito e si attarda in esperimenti di volo insoliti e fuori dagli schemi. Si tratta del gabbiano Jonathan Livingston. Sono mesi oramai che il piccolo pennuto si è intestardito nei suoi esperimenti, provando e riprovando volteggi sempre più veloci, sempre più arditi, incurante del vuoto di amici che si sta creando, della preoccupazione dei suoi genitori e sopratutto incurante di infrangere le regole di comportamento della comunità. Ciò che a lui più interessa è sperimentare l'ebbrezza di riuscire a forzare i limiti che la natura e la fisica gli impongono. Così, testardo e senza dare ascolto ai rimbrotti e ai moniti del gruppo, continua imperterrito le sue planate ogni giorno più veloci, ogni istante più in quota, fino ad arrivare coi suoi volteggi a centoquaranta miglia all'ora e a oltre duemila e cinquecento metri di altezza. A quel punto decide di confrontarsi con lo Stormo, decide di spiegare che solo la libertà può essere la loro reale ragione di vita; solo allora avranno davvero imparato a volare, altro che far la spola tutto il giorno per raccattare un po' di cibo da qualche scogliera. Ma la realtà sarà per lui una dura e amara lezione di vita. L'Anziano dello Stormo infatti gli comunica che per la sua temeraria e irresponsabile condotta, da quel momento lui, il gabbiano Jonathan Livingston, sarà espulso per sempre dal consorzio dei suoi simili. Lui ancora non lo sa, ma quello che sembra il punto più basso della sua esistenza, rappresenterà invece l'inizio di una nuova e straordinaria esperienza di vita...  
Richard Bach, scrittore – e pilota acrobatico – statunitense, oggi ultrasettantenne, è stato a partire dai tardi anni '70 autore di libri quasi tutti divenuti poi bestseller. Il gabbiano Jonathan Livingston, pubblicato in prima edizione americana nel 1973, è diventato, al pari di libri come Siddharta o Il piccolo principe -in epoche differenti - un libro di culto per intere generazioni. Simbolo di quella caparbia volontà di inseguire a tutti i costi i nostri ideali anche contro i pregiudizi altrui, della possibilità di sfidare i propri limiti contro le convenzioni, della necessità di non accontentarsi, della volontà di trovare dentro se stessi la forza spirituale per riuscire ad emergere dalla massificazione della realtà: simbolo e metafora sopratutto di libertà. Una breve favola moderna ancora oggi capace di regalarci una boccata d'aria buona e una ventata d'energica positività, in questo nostro sempre troppo intossicato marasma quotidiano. Proprio come ci ricorda il gabbiano Jonathan: “Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano”. 

 

 

 

 
 
 
 
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