Il giallo di Ponte Vecchio

Il giallo di Ponte Vecchio
Giuliano Neri è un restauratore che vive assaporando gli odori antichi e polverosi, impegnato con l’analisi di un Rosso Fiorentino. Lapo Treschi è un suo caro amico giudice alle prese con alcuni casi irrisolti di omicidi legati al mondo della prostituzione. Una sera, mentre i due sono in auto al ritorno da un matrimonio, Treschi chiede al restauratore di aiutarlo nell’analisi degli omicidi perché crede sia molto capace di trovare dettagli impercettibili anche nei quadri e dotato di una spiccata attitudine investigativa. Neri è perplesso, ma decide di accettare. Inizia così un intreccio di situazioni che vanno a legarsi a doppio filo con personaggi, vite, storie familiari che nessuno avrebbe mai pensato di affrontare. La vita di Giuliano Neri cambia quando scopre la vita segreta della figlia Margherita che inaspettatamente è incastrata in modo preciso e perfetto a quella della sua seconda vita di investigatore…
Il giallo di Ponte Vecchio è un romanzo condito da dettagli fondamentali per lo svolgimento dei fatti e da un epilogo inaspettato e intenso. Tutte le sfumature in queste pagine sono incollate tra loro come se non potessero fare a meno le une delle altre. Il linguaggio usato da Letizia Triches – docente e storico dell’arte, autrice di molti saggi e racconti gialli e noir - è scorrevole, mai eccessivo e le descrizioni permettono di immaginare personaggi e luoghi come se il lettore fosse lì tra i quadri di Neri; nelle storie familiari, nelle inchieste di Treschi, nell’atmosfera di una Firenze senza tempo, affascinante, avvolgente. Il giallo di Ponte Vecchio, con le sue oltre duecentocinquanta pagine, è un libro che rapisce e appassiona e che non soltanto il lettore di gialli apprezzerà dal primo capitolo.

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