Il giardino di Gaia

Il giardino di Gaia

Un paesino padano, primavera 2011. Gaia Convento Bruni gestisce un marito impiegato in una posizione strategica all’ufficio Urbanistica, Lorenzo, e un figlio quasi ventenne, Enrico. Lei non lavora, ha un amante geometra e si barcamena crudelmente alla grande: villetta, tre auto, settimana bianca, vacanze al mare, sesso familiare rapido dopo una cenetta ogni sabato, scuola private e ora università per Enrico. Finalmente (dal suo punto di vista) Lorenzo ha deciso di accettare la prima mazzetta, proposta dall’impresario Giacomazzi e dall’assessore Lucato. Lei suggerisce solo di chiederla più alta, sa già che farne: sostituire la casetta stile tirolese e la betulla siberiana del giardino con un trullo originale e un olivo secolare pugliesi. E poi comprare lo “spiderino” giapponese al figlio (che gira con un’utilitaria da operaio) purché lasci Jennifer, l’imperfetta fidanzata con la quale sta da tre anni. Il marito è sottomesso ma inquieto, Gaia scopre che anche lui ha un’insospettabile amante e, nel giro di qualche mese, sistema tutto…

Massimo Carlotto ha sviluppato nell’inverno 2012 una particolare serie narrativa, in forma di racconto orale dei moderni peccati di paese, una storia inedita concepita per l’oralità, con suggestioni e sensazioni sonore, poi trasformata in audiodramma. Ad alcuni di noi fortunati è stato possibile, muniti di cuffie, vedere-ascoltare una delle prove di registrazione al Teatro Elfo Puccini di Milano, un’ora di creazione in diretta dell’immagine acustica, con sei attori lettori e doppiatori di suoni, regista Sergio Ferrentino. Pochi mesi dopo il volume ha raccolto il testo originale, l’adattamento radiofonico e le indicazioni necessarie per la registrazione. È possibile anche acquistare su internet il file audio del radiodramma legato al progetto AutoreVole della Fonderia Mercury di Ferrentino. Per la stessa serie sono stati editi da Feltrinelli anche i racconti di Pino Corrias, Sandrone Dazieri, Andrea Bajani, Elisabetta Bucciarelli, Carlo Lucarelli; mentre Salani ha realizzato i cofanetti audio.



 

 

 

 
 
 
 

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