Il grande Meaulnes

Il grande Meaulnes
Alla fine del 1800, una domenica di novembre, François Seurel, figlio e allievo del celebre professor Seurel, viene distratto dalla vita tranquilla e monotona di Sainte-Agathe in Sologne dall’arrivo di un nuovo studente: Augustin Meaulnes. Il 'grande' Meaulnes - nonostante sia un ragazzo taciturno, autoritario e non incline alle confidenze - stringe amicizia con il piccolo François. Alla vigilia di Natale Meaulnes prende di nascosto un carro in prestito ma si perde nella fredda campagna francese rientrando solo dopo alcuni giorni. E da quel momento in poi è ancora più solitario e taciturno del solito. Confida all’amico di essersi ritrovato nel mezzo di una strana festa di matrimonio e di aver incontrato una ragazza della quale si è perdutamente innamorato. L’arrivo in paese di una strana coppia di artisti nomadi riaccende in Meaulnes le speranze di ritrovare il castello misterioso che lo aveva ospitato. Un ‘avventura che segnerà la vita dei due ragazzi...
Il grande Meaulnes è la storia di un’amicizia tra due adolescenti della provincia francese in un’epoca ormai distante ma non per questo meno intensamente fissata nella memoria. Apparentemente immerso nella noia del freddo inverno di un’umida campagna ottocentesca, il libro è invece pervaso dalla voglia di avventurosa follia che attraversa l’adolescenza, nella quale stupore e inquietudine profonda, slanci e ritrosie la fanno da padrone. Un romanzo quindi sospeso tra realtà e sogno, nel quale i confini e le distanze sembrano dilatarsi, che ci investe, come certi film francesi, con immagini in bianco e nero, lunghe attese e atmosfere nebbiose. I personaggi delineati da Alain-Fournier rappresentano un vasto campionario umano: il piccolo e delicato Francesco affascinato dal quasi adulto e conflittuale Meaulnes a tal punto da non vivere pienamente la propria vita, Yvonne de Galais espressione del femminile che trova nel proprio sacrificio d’amore lo scopo dell’ esistenza, Franz de Galais elogio della pazzia quale rifugio per poter vivere, e su tutti l’inquieto egoismo di Augustin Meaulnes. Una storia che pare costruita sul niente e nonostante tutto è carica di significati e di possibili letture: sicuramente non un romanzo per chi è troppo immerso nel frettoloso mondo odierno.

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