Il grillo canta sempre al tramonto

Il grillo canta sempre al tramonto
Luciano di Samosata ed alcuni amici - tra cui Samippo e Timolao - ingannano il tempo del lungo viaggio a piedi che separa il porto del Pireo da Atene, la πόλις più importante dell’intero Egeo, congetturando in modo surreale e a volte grottesco sui propri fantasiosi progetti, senza trascurare la tragica situazione politica della Grecia. Siamo intorno al primo secolo dopo Cristo e la forma scelta per “La nave ovvero I desideri”, opera dello stesso Samosata, è quella tipica del dialogo a tre, con Luciano nel ruolo di moderatore spesso insinuante e provocatorio per stimolare il confronto su temi di interesse comune della città-stato. Nel 2013, con la Grecia oltretutto in una situazione non così dissimile, i tre amici che idealmente percorrono la stessa strada confrontandosi stavolta sugli scenari sociali e politici della nostra penisola sono il Nobel per la letteratura Dario Fo e i fondatori del MoVimento Cinque Stelle, Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo. Nell'alternarsi di domande e risposte viene tracciato un percorso di indagine storico-culturale che determina l'analisi di una condizione politica ormai troppo lontana dalla democrazia intesa come potere del popolo, in un gioco di favori e alleanze che preservano i privilegi di una classe politica corrotta e collusa a danno di una popolazione troppo distratta e lontana dai luoghi in cui le decisioni vengono prese dai pochi che oramai rappresentano solo se stessi e i propri interessi. Le domande di Dario Fo ai due amici sono volte a spiegare quali sono gli obiettivi del MoVimento Cinque Stelle, quali sono le scelte, quale la direzione intrapresa. Casaleggio e Grillo rispondono con fervore e azzardano previsioni sullo scenario politico che farà seguito alle imminenti elezioni, dando prova di grande lungimiranza…
Da Eratostene a Leonardo, da Galileo Galilei a Gengis Khan passando attraverso le più moderne tecnologie di comunicazione, fino alla conclusione con la trascrizione del discorso illuminato ed ispiratore di Pericle agli ateniesi del 461 a.C. sulla democrazia, non si ha l'impressione di leggere un manifesto politico quanto piuttosto di fare davvero un viaggio tra scenari possibili, ripescando nella storia quegli eventi spesso poco conosciuti in cui semplici cittadini, esercitando con passione i propri diritti, soverchiano l'ordine costituito dando una svolta imprevista alla storia. È quello che questi tre amici, a modo loro, stanno provando a fare.

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