Il karma del pinolo

Il karma del pinolo

Avere un amico immaginario può essere visto come qualcosa di normale quando si è piccoli. Giacomo ha Anna, un’amica che nemmeno i suoi compagni di classe possono vedere. Per non parlare poi della madre, Erika, alla quale man mano che passano gli anni, la presenza invisibile ma costante di Anna comincia a preoccupare. Eppure quando Giacomo conosce Lorenza –una ragazza in carne ed ossa- pare che finalmente Anna si sia dissolta nella sua mente... Proviamo ad immaginare ad un futuro in cui ogni essere umano possa essere creato geneticamente da artisti famosi a livello mondiale. Artisti che lasciano la propria firma sulle loro opere, che invece di venire appese ai muri, nascono, crescono e muoiono come opere d’arte viventi. Ma come ogni opera che si rispetti, anche i piccoli devono essere valutati da uno specialista in arte genetica. Difficile allora far passare per autentici bambini nati da una procreazione “spontanea”... Felicia sa che sta per morire. Una consapevolezza fulminante la raggiunge un giorno qualsiasi, all’uscita del supermercato. Come andare avanti con questa consapevolezza, anche solo per qualche ora o giorno fingere davanti alla sua famiglia che tutto va bene? Felicia opterà per una soluzione più radicale...

Diciassette sono i racconti raccolti ne Il karma del pinolo. Il rischio in antologie come queste è quello di cercare nella provocazione a tutti i costi - attraverso facili escamotage che richiamano alla violenza o al sesso - il gancio per guadagnarsi l’attenzione di un lettore disperso. Luigi Cecchi non ne ha bisogno, dato che in ogni breve, a volte brevissimo, racconto ci sorprende con una storia arguta, con una visione laterale e mai scontata della realtà. La quotidianità è sempre il punto di partenza, ma da qui ci dobbiamo aspettare una virata a 360 gradi che getta una nuova luce su una situazione che credevamo controllata: un gruppo di angeli nella cucina di una vecchietta, un paziente che si crede Dio, tre studenti che incontrano uno strano personaggio in treno, la cronaca di una peculiare giornata passata alla posta... Un vero e proprio festival della creatività quindi, ma la bravura di Cecchi sta nel confinare le “infinite possibilità della fantasia” in racconti con una perfetta struttura interna, grazie anche ad una scrittura rapida e precisa e a un sottile humour che non manca mai. Consigliato.



 

 

 

 
 
 
 

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