Il lupo della steppa

Il lupo della steppa
Harry Haller  è e ama definirsi un vero e proprio lupo:  un uomo ormai sulla cinquantina,  erudito,  solitario ed estremamente poco socievole, che affitta una stanza per una decina di mesi in una città che non è la sua. Già dal primo momento  l’impressione che Haller desta nei suoi interlocutori nonché vicini d’appartamento, è quella di un uomo malato nello spirito e nel carattere, addirittura un “genio della sofferenza”.  Sarà solo dopo la sua misteriosa scomparsa dalla casa , che il nipote dell’affittacamere troverà il suo manoscritto dimenticato, con un sottotitolo rivelatore: “solo per pazzi”. Tutto quello che sappiamo e che non avremmo mai sospettato del solitario “lupo della steppa”  lo troviamo qui: grazie a un viaggio iniziatico in compagnia di personaggi incredibili Haller ha affrontato la sua disillusione e scoperto diversi aspetti della sua personalità,  non sempre piacevoli. In questo intento di vivere a modo suo, al margine delle convenzioni sociali, H.H. dovrà fare i conti con la parte selvaggia di sé, addentrandosi in una spirale dalla quale sarà difficile uscire...
Pubblicato in Germania nel 1927, Il lupo della steppa è il decimo romanzo di Herman Hesse. Un libro che ha incantato milioni di lettori ma la cui gestazione non è stata per niente facile: scritto in sei settimane, notte e giorno, poco dopo la separazione dalla seconda moglie  Ruth sposata un paio d’anni prima:uno stato d’animo inquieto e depressivo che ha dato alla luce uno dei più emblematici romanzi del secolo scorso. Le ossessioni e intuizioni di Hesse e  il suo impegno per illuminare la zona oscura dell’animo umano, già presente in altri romanzi, diventano il leit motiv di una storia  densissima e impegnativa per la grande stratificazione di significati. La bravura del premio Nobel tedesco (naturalizzato svizzero) arriva in questo romanzo al suo punto culminante, dato che attraverso la combinazione di voci narrative e punti di vista diversi ci offre un personaggio a tutto tondo, permettendoci di penetrare in ogni angolo della sua mente. Harry Haller (le cui iniziali sono, non casualmente, anche quelle di Hesse) intraprende un viaggio allucinante attraverso le paure e le angustie di ogni uomo moderno e non ne uscirà indenne. Un romanzo che probabilmente in molti di noi desterà un vivo e piacevole ricordo: Il lupo della steppa è stato - ed è tutt’ora - amatissimo dagli adolescenti per il suo modo rivoluzionario e libero di pregiudizi di affrontare il dolore, l’amore, la vita stessa. 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER