Il Mangiateste

Il Mangiateste
Grazzeno, Val d’Ossola. Tredici suicidi, o presunti tali, in meno di un anno hanno stravolto la piccola comunità montana gettandola nel panico. Suicidi strani, senza senso e senza un filo comune che li leghi. Suicidi ai quali nemmeno la polizia sa dare una spiegazione. Per questo in paese è giunta Luna Fontanasecca, una giovane criminologa smunta, magra, pallida e dai capelli sbiaditi che ha l’abitudine di passare del tempo nei cimiteri per trovare riposo e conforto. Ha, inoltre, delle particolari capacità intuitive e sensoriali che le permettono di immergersi nelle situazioni, e fa parte della squadra del celebre professor Bruno Widmann, specializzata in casi irrisolti: un team di professionisti che cerca si scavare il barile nei casi che sembrano privi di soluzione, disperati. Durante le indagini Luna s’imbatte in Villa Luce, una clinica psichiatrica che ha un luogo, l’Ala Est, di cui nessuno è a conoscenza e in cui accadono strani avvenimenti. E s’imbatte, inoltre, in antiche e oscure superstizioni su un uccello, l’Albatro, e su un personaggio che potrebbe essere il responsabile di tutto quell’orrore: il Mangiateste. Nel frattempo in paese altre persone si suicidano…
Romanzo d’esordio di Samuel Giorgi, Il Mangiateste è un thriller oscuro, che si distingue non per una trama ad alta tensione e adrenalinica, ma per un impianto narrativo che pian piano accompagna il lettore nell’orrore puro, in una vicenda che si nutre di superstizione, credenze popolari, riti, follia, sangue. Un mosaico che prende forma attraverso una scrittura che alterna la terza persona alla prima, quando l’autore veste i panni della protagonista, Luna Fontanasecca, e ci illustra la sua personalità, le proprie ossessioni, i sogni, gli incubi che la accompagnano durante le sue indagini, tratteggiandola come un personaggio verso il quale è difficile provare empatia, che trova nella sua diversità la propria ricchezza e nella solitudine la forza per affrontare i propri demoni. Rispettando la tendenza tutta nordica che pretende l’ambientazione dei thriller in piccoli paesi di provincia, Giorgi ha scelto Grazzeno, un paesino della Val d’Ossola, per scatenare il proprio inferno: un calderone che fa de Il Mangiateste  un romanzo completo che si muove tra paranormale e concreto, follia ed equilibrio, tradizione ed originalità, con un senso di malattia e claustrofobia che troneggiano dalla prima all’ultima pagina. Solo allora il lettore sarà davanti ad una verità straniante e alla consapevolezza che Il Mangiateste rappresenta davvero un ottimo esordio letterario.

Leggi l'intervista a Samuel Giorgi

 

 

 
 
 
 
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