Il manuale dell’estrattore

Il manuale dell’estrattore

Coclea, filtro, scocca motore, pestello. Eccoli qua i principali componenti di sua maestà l’Estrattore. Sono in molti a pensare che si tratti solo di un elettrodomestico che fa i succhi di frutta, una diavoleria degli ultimi anni destinata presto a passare di moda... e se invece entrasse a far parte della vita delle persone stabilmente, come la lavatrice? La promessa dell’estrattore è infatti quella di migliorare la nostra qualità di vita attraverso una alimentazione più sana e una “cucina senza sprechi”. Si parte quindi dalle differenze con i suoi cugini più prossimi (centrifuga e frullatore), si svela il suo segreto (la lentezza: i giri del motore devono essere inferiori a 50 giri al minuto, in modo tale da non surriscaldare il succo che perderebbe  altrimenti le vitamine termolabili), si forniscono i consigli sulla scelta dei vari modelli sul mercato, si passa alla descrizione della frutta e della verdura migliore da “spremere”, con le rispettive proprietà, per poi lasciare spazio alle numerosissime ricette, dai classici estratti di frutta (con abbinamenti però meno scontati, come anguria, pompelmo rosa, lamponi) ai succhi misti di frutta e verdure (il più buono? “Verdissimo”: mela verde, kiwi, limone + sedano, spinaci, zenzero), dai latti vegetali alle salse, dai cocktail ai dessert preparati utilizzando le fibre scartate…

Il libro dello chef Martino Beria, graficamente ricco e curato, sembra costruito apposta per smontare uno dopo l’altro i luoghi comuni dei detrattori dell'estrattore. “È uguale a un frullatore”, “È difficile da pulire”, “Fa solo succhi”, “Spreca troppa frutta”, “Lo si usa una volta e poi sta lì a prendere la polvere”. Pagina dopo pagina l’autore ci  illustra con splendide foto, spesso scattate da lui stesso, come costruire colazioni, pranzi e cene utilizzando in modo estremamente creativo non solo l’estrattore ma anche i così detti “scarti” prodotti nella preparazione dei succhi. Certo, c’è da dire che gran parte delle sue capacità nascono dall’esperienza e da una professionalità non comuni: già a 16 anni Martino comincia a lavorare per passione nelle cucine dei ristoranti, deciderà quindi di iscriversi a Scienza e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione. Avvicinandosi alla filosofia buddista e al veganesimo, trova infine la sua vocazione più pura e oggi è tra gli chef vegani italiani più accreditati, con all’attivo già due libri (editi sempre da Gribaudo, Vegano Gourmand e Le proteine vegetali). Se avete già un estrattore e lo utilizzate essenzialmente per estrarre il succo dalla frutta, il libro è un utilissimo strumento per capire che ne state sfruttando il 50% delle potenzialità. Se non possedete un estrattore e vi state domandando se sia il caso di acquistarlo, questo libro vi toglierà qualsiasi dubbio (preparate quindi il portafogli) e non vi farà pentire della spesa fatta.



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