Il mare nasconde le stelle

Il mare nasconde le stelle

Remon abbraccia forte suo fratello Andro certo del suo silenzio. Gli chiede di salutargli Madonna, la sua fidanzata, che probabilmente non incontrerà più. Mette velocemente un giubbotto, una maglietta e un paio di pantaloni in un sacco della spazzatura: sono le uniche cose che ha scelto di portare con sé ora che tutto sta per cambiare, insieme ad una foto di suo fratello. Dei suoi genitori, che dormono ignari di tutto, non porta con sé nessuna immagine, non riuscirebbe a sostenerne lo sguardo. È l’una di notte e ormai è giunta l’ora di partire, Remon a quattordici anni capisce che scappare da Alessandria è la sua unica possibilità per sfuggire ad un destino crudele, per sfuggire alle angherie dei musulmani che oramai da mesi minacciano in ogni modo i cristiani copti come lui e i membri della sua famiglia. L’unico modo per potersi permettere un futuro, per non dover lasciare gli studi come suo padre, per inseguire il suo sogno di diventare ingegnere, di viaggiare per il mondo, imparare le lingue. Remon dell’Italia non sa nulla, ha solo sentito parlare di Milano in cui vivrebbero alcuni parenti di suo padre, ma sarà la Sicilia invece ad accoglierlo dopo centosessanta ore trascorse su un barcone in un viaggio buio come l’inferno…

Remon ha sedici anni ora e vive davvero in Italia. È stato accolto da una nuova famiglia e sta studiando ad Augusta al liceo scientifico. La sua fuga dall’Egitto, come quella di tanti, è diventata la storia che Francesca Barra, giornalista professionista, ha voluto raccontare. Ha scelto di farlo con una scrittura semplice e scabra, come la storia di un ragazzino che potrebbe essere uno qualunque nella moltitudine di quanti scelgono l’Italia come un miraggio per recuperare la propria libertà e non dover rinunciare ai propri sogni. Un breve romanzo che racconta anche la quotidianità, le abitudini, i rituali di una cultura che non ci appartiene e che eppure ci somiglia e ci accomuna nei sentimenti più profondi, nei desideri, nella voglia di riscatto, nella frustrazione nei confronti delle ingiustizie. Una storia di coraggio di un ragazzino che è già un giovane uomo e diviene simbolo di chi come lui è in cerca di un futuro migliore, di un orizzonte a cui guardare, di una vita che può risollevarsi e cambiare.



 

 

 
 
 
 

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