Il mistero del Gattopardo

Il mistero del Gattopardo

La sessantenne Poldi è una donna energica, piena di passione e che non disdegna le “avventure” sentimentali e da quando dalla Baviera si è trasferita in Sicilia sembra avere assorbito tutto il calore e la vitalità della bella terra mediterranea tanto che si è anche improvvisata detective risolvendo il mistero di un omicidio, collaborando con il brusco e razionale commissario Montana. Da qualche giorno però la zia Poldi è inquieta e preoccupata, non riesce più a godersi appieno il suo soggiorno siciliano. Troppo accadimenti strani sembrano averla presa di mira. Guasti domestici, l’avvelenamento della povera cagnetta della sua vicina, cose che scompaiono dalla sua abitazione. La Poldi è convinta che siano piccoli e subdoli avvertimenti rivolti alla sua persona. Qualcuno non gradisce più la sua presenza nella bella casa nella campagna di Taormina e per questo le sta intimando di andare via. Meditando e cercando di mettere tutti i pezzi del rompicapo a posto, la donna inizia a sospettare proprio dell’affascinante Avola, il produttore di vino con il quale ha una relazione sentimentale semiclandestina. Ma poi, il sentimento nei confronti dell’uomo e l’ascendente che lo stesso ha su di lei per un po’ le fanno dimenticare dubbi e incertezze fino a che proprio nei vigneti di Avola viene rinvenuto un cadavere e l’unico alibi che sembra avere il viticoltore è proprio Poldi. Ma la donna continuerà a coprilo? E Avola è davvero al di sopra di ogni sospetto nell’omicidio avvenuto sulle sue terre?

“Nonostante fosse siciliano, quindi, incline a offendersi rapidamente, Montana prese con sportività l’invito della Poldi a levarsi dalle scatole”. Mario Giordano ha provato a scrivere gialli non perché sia particolarmente portato nella costruzione di plot enigmatici ma perché è riuscito mirabilmente a creare dal nulla il personaggio di zia Poldi, che da solo regge l’intera narrazione con le sue trovate, la sua personalità e il suo linguaggio bavarese-siculo che incanta e diletta tutti i lettori. E infatti Il mistero del Gattopardo è un romanzo senza pretese, con una trama già vista e letta più volte e con una struttura che non ha quasi nulla che possa ricordare lontanamente la vera suspense. Anzi, il libro è divertente. Ed è questo che lo rende anche piacevole. Il vero punto di forza restano quindi, in assoluto, i personaggi. Belli, tratteggiati con cura e garbo, realistici e credibili e che danno all’intera storia un fascino e una bellezza così particolari che chi legge è indotto a considerarli fin da subito quasi degli amici. Zia Poldi ricorda, a tratti, tante altre investigatrici della letteratura, della televisione e del cinema, ma ha comunque qualcosa in più: è passionale. Nel vero senso del termine. Passione per i dettagli, per i misteri, per gli intrighi e anche per gli uomini. Specialmente se questi ultimi sono attraenti e tenebrosi. Tutto questo rende il libro di Giordano godibile e delizioso. Alla fine, poi, basta non considerarlo un vero giallo e la lettura resta interessante e apprezzabile un po’ da tutti.



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