Il mito dell'11 settembre

Il mito dell'11 settembre
L'attentato alle Twin Towers di Manhattan dell'11 settembre 2001 - è evidente a tutti - è stato studiato a tavolino per provocare il massimo shock nell'opinione pubblica statunitense e internazionale: perché allora colpire al mattino presto quando gli edifici erano relativamente vuoti e uccidere 2752 persone quando i morti avrebbero potuto essere quasi 50.000? Perché il 10 settembre 2001 numerosi ufficiali del Pentagono cancellarono prenotazioni aeree? Perché la CIA e la Casa Bianca non hanno dato alcun seguito ai numerosi e circostanziati rapporti di intelligence che prevedevano dirottamenti aerei ad opera di Al Qaeda nel mese di settembre 2001? Perché nella settimana che ha preceduto l'11 settembre sono state effettuate pesanti speculazioni borsistiche che hanno dato frutti enormi proprio a causa del crollo delle Torri? Perché il sistema di Difesa aerea Usa non ha funzionato? Perché i due enormi grattacieli sono crollati anche se erano stati progettati per resistere a situazioni molto più estreme? Cosa ha veramente colpito il Pentagono? Chi erano i dirottatori degli aerei dell'11 settembre e chi li ha addestrati? Che fine ha fatto l'Operazione Northwoods, un piano della CIA che prevedeva l'organizzazione di falsi (ma letali) attentati sul suolo americano per giustificare operazioni militari all'estero? Insomma: è possibile che la versione ufficiale dei fatti dell'11 settembre sia falsa, frutto di una gigantesca macchinazione?
E' la tesi del momento, come prova il clamoroso successo di "Loose Change 2nd edition", il film-documentario realizzato e distribuito sul Web dal 22enne Dylan Avery che con oltre 30 milioni di download è tra i filmati più scaricati della storia, ed è anche la tesi che Roberto Quaglia, saggista e scrittore di fantascienza, sostiene in questo profetico saggio del 2003, che finalmente vede la luce grazie all'editore PSM. Crepe in un muro di omertà e bugie, o illazioni catastrofiste? Seguendo la logica inesorabile di Quaglia, che cita e mette insieme in un quadro armonico una quantità impressionante di documenti e dati disponibili alla consultazione su internet, pare oggettivamente impossibile che i fatti siano andati come vuole la vulgata ufficiale. E già questa consapevolezza, senza voler supporre nulla di più, basta a mettere i brividi. Figuratevi cosa vi succederà ad inoltrarvi nei segreti di quella che potrebbe essere la più mostruosa macchinazione della storia...

Leggi l'intervista a Roberto Quaglia

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